Quando Golden State ha bisogno di respirare, Stephen Curry trova ancora il modo di cambiare una partita. A Minneapolis il numero 30 mette insieme 44 punti, 8 rimbalzi e 6 assist e trascina i Warriors al 119-114 contro i Timberwolves.
È una prestazione che pesa anche per il momento. Golden State aveva aperto la stagione con tre sconfitte consecutive, ma dopo il successo a Denver arriva un’altra vittoria esterna e soprattutto torna la versione di Curry capace di prendere possesso della gara offensivamente.
A 38 anni, il dato più impressionante resta forse proprio questo: la capacità di essere ancora il giocatore che sposta il livello competitivo dei Warriors da solo. Yaxel Lendeborg continua a sorprendere e il gruppo giovane sta crescendo, ma quando la partita si alza di livello il riferimento resta sempre lo stesso. Curry, ancora una volta, è il sistema di sicurezza di Golden State.





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