Intervistato da Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport”, Bruno Mascolo ha parlato della prima vittoria stagionale della Longobardi Scafati Basket contro Trento: “Ci voleva. Ora possiamo lavorare in palestra con maggiore tranquillità. Siamo una squadra giovane, sapevamo di dover pagare dazio l’inesperienza e lo abbiamo dimostrato lasciando andare un paio di partite che avremmo potuto fare nostre. Con Trento siamo precipitati a un passo dall’inferno. Recuperare da -14 è un bel segnale”.
L’obiettivo della squadra è uno solo: “Salvarci. Fare voli pindarici, e la classifica parla, non serve. È stata costruita una squadra per questo. La vittoria ci restituisce morale e questo è un bel propellente per fare sempre meglio”.
Mascolo ha scelto nelle ultime due stagioni il numero 33 in campo: “Indosso il 33 per Achillone Polonara. Portare la canottiera con quel numero è una gioia che riempie il mio cuore. Lui ha dato un esempio a tutti, è un leone. Il 14, che vestivo, è andato in soffitta e ora porto il suo numero. È nello staff di Avellino, così ora non ci limitiamo a telefonate. Possiamo vederci e andare a cena insieme”.





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