Tommaso Marino, voce di LBATV, alza la voce sui social con un lungo sfogo dedicato al clima che circonda il basket italiano. «Raga, sono stanco. Sono stufo totalmente», esordisce Marino, spiegando di essere sempre più insofferente verso il modo in cui il basket viene raccontato e commentato online. Il passaggio centrale riguarda proprio la comunità cestistica: «Pensavo che fossimo meglio, onestamente. Pensavo: noi del basket siamo più bravi, più belli, più puliti. Ma non è così. Siamo solo meno degli altri». Poi l’accusa: «Tutti ci vantiamo di essere appassionati di basket, poi accendiamo il cellulare e il computer e li usiamo solo per criticare il basket».
Marino non cela i problemi del movimento italiano, ma contesta l’assenza quasi totale di una narrazione positiva: «Il basket italiano non è il più sano del mondo e ha dei problemi. Però vogliamo che cresca e sui social lo critichiamo e basta. Non trovo niente di buono, solo negatività». Nel mirino finiscono anche le critiche sistematiche a Serie A, LBATV, Nazionale, allenatori e giocatori: «Ma quand’è che ci sforziamo a trovare qualcosa di buono?».
Marino respinge inoltre l’idea che i suoi giudizi positivi siano condizionati da rapporti professionali: «Io non dico che il campionato di Serie A è bello quest’anno perché mi pagano per dirlo. Lo dico perché mi piace». Tra gli esempi citati anche il derby di Roma: «10.000 persone, ragazzini, famiglie al palazzetto, una bella giornata di basket», mentre sui social, racconta, prevalevano accuse e commenti negativi.
La conclusione è un invito a cambiare atteggiamento: «Ci piace il basket? Bene, condividiamo qualcosa di buono. È possibile ed è gratis lasciare un commento buono». E ancora: «Vorrei che il basket fosse un posto migliore, popolato da gente migliore che ogni tanto trova qualcosa di buono».





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