Giannis Antetokounmpo ha raccontato un particolare interessante dei suoi primi anni NBA sotto Jason Kidd. L’allora coach dei Bucks gli impose di smettere completamente di prendere jump shot per costringerlo a sviluppare il gioco vicino al ferro.
«All’inizio avevo paura ad attaccare. Kidd mi diceva che dovevo imparare a trovare gli angoli, giocare meglio il pick-and-roll e in post», ha ricordato Giannis. Poi arrivò l’ordine più drastico: niente più tiri in sospensione.
Antetokounmpo accettò, a differenza di altri giovani compagni: «Mi ha aiutato o danneggiato nella mia carriera? Non lo so. Il tempo lo dirà. Ero disposto a fare qualsiasi cosa per capire il gioco».




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