La partenza di Jaylen Brown lascia a Boston molto più di punti da sostituire. Toglie un creatore di gioco, una presenza fisica sul perimetro e un’alternativa quando l’attacco si blocca. Per Jayson Tatum comincia una stagione di centralità assoluta: essere il riferimento significa anche aiutare il gruppo a trovare soluzioni che prima potevano arrivare dall’altro lato del campo.
La prima garanzia resta Joe Mazzulla. Organizzazione, volume di triple e cura della battaglia dei possessi possono sostenere i Celtics anche dopo un cambiamento così profondo. Paul George offre esperienza e qualità, Mitchell Robinson aggiunge protezione del ferro e rimbalzi offensivi. Sono risorse che consentono di redistribuire i compiti, ma richiedono anche adattamenti: il rendimento di Boston dipenderà dalla capacità di coinvolgere più giocatori nella costruzione dell’attacco.
La verifica più severa arriverà nei playoff. Quando gli avversari chiuderanno gli spazi a Tatum e il tiro dalla distanza perderà efficacia, chi saprà creare un vantaggio? Boston conserva abbastanza struttura per restare competitiva in regular season. Per tornare fino in fondo dovrà dimostrare di avere un attacco capace di cambiare strada durante una serie, senza chiedere alla sua stella di risolvere ogni possesso.





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