La NBPA sta già preparando i giocatori a un possibile scontro con la NBA sul sistema del first e second apron. Il direttore esecutivo David Kelly ha detto di essere «al 100%» al lavoro anche nell’ipotesi di un work stoppage.
In un’intervista a Sports Illustrated, ripresa da Joe Vardon su The Athletic, Kelly ha spiegato che il sindacato è disposto ad andare «fin dove sarà necessario» per ottenere modifiche alle attuali restrizioni salariali. Il CBA scade nel 2030, con possibilità di opt-out nel 2029, ma il fronte sembra già aperto.
La NBPA contesta soprattutto l’impatto degli apron sulla capacità delle squadre di trattenere veterani e role player e guarda con preoccupazione anche al crescente numero di stelle che firmano contratti inferiori al massimo consentito. La NBA replica che, dall’introduzione del second apron, gli stipendi complessivi sono aumentati di circa 1,3 miliardi di dollari, con incrementi vicini al 30% per tutte le fasce di giocatori.





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