La squadra da battere e quella meglio attrezzata per vincere possono essere due squadre diverse. I New York Knicks ripartono da campioni, gli Oklahoma City Thunder dalla profondità di un gruppo che resta il riferimento della lega. Nel mezzo, Victor Wembanyama vuole trasformare la delusione delle Finals nella spinta decisiva. Il nostro Power Ranking NBA 2026-27 fotografa le gerarchie di partenza, pesando talento, continuità e margini di crescita.
1. Oklahoma City Thunder
Shai Gilgeous-Alexander, Jalen Williams e Chet Holmgren formano il nucleo più completo della lega. Le partenze di Dort, Isaiah Joe e Wiggins riducono le certezze della rotazione, ma Wallace, Mitchell e McCain garantiscono ricambio. Il vero esame resta superare San Antonio.
2. New York Knicks
Il titolo ha certificato la leadership di Brunson e la qualità di un gruppo che nei playoff ha trovato una dimensione superiore. Continuità e fiducia valgono moltissimo, ma la partenza di Mitchell Robinson lascia interrogativi sotto canestro. Ripetersi richiederà nuove risposte.
3. San Antonio Spurs
Wembanyama può spostare gli equilibri dell’intera stagione. Fox, Castle e Harper offrono creazione e talento, ma anche un problema di distribuzione dei possessi. Dopo le Finals perse, il salto passa dalla gestione dei finali e dalla maturità collettiva.
4. Detroit Pistons
Sessanta vittorie non si cancellano per un’eliminazione anticipata. Cunningham guida una squadra fisica, difensiva e dominante vicino al ferro. Per avanzare nei playoff servono più soluzioni quando gli avversari riescono a togliere la prima iniziativa al proprio leader.
5. Houston Rockets
Il recupero di VanVleet può restituire ordine a un attacco troppo spesso faticoso. Durant resta il riferimento tecnico, mentre Şengün e Amen Thompson devono trasformare il potenziale in continuità. Fisicità, rimbalzi e difesa rendono Houston una candidata a disturbare le favorite.
6. Boston Celtics
La partenza di Jaylen Brown cambia la squadra, senza cancellarne organizzazione e cultura. Tatum diventa il centro assoluto del progetto, Mazzulla garantisce una struttura riconoscibile. La domanda riguarda soprattutto i playoff: chi creerà vantaggi quando il tiro da tre si fermerà?
7. Philadelphia 76ers
LeBron James, Brown, Maxey, Edgecombe ed Embiid compongono un quintetto impressionante. Per trasformarlo in una squadra da titolo serviranno salute, gerarchie condivise e difesa. Il potenziale è da primissime posizioni, le incognite impongono prudenza.
8. Toronto Raptors
Kawhi Leonard alza il livello di un gruppo già in crescita. Accanto a Barnes può costruire una coppia di ali capace di incidere su entrambi i lati del campo. Disponibilità fisica e inserimento nell’attacco di movimento determineranno la reale dimensione dei Raptors.
9. Minnesota Timberwolves
LaMelo Ball ed Edwards promettono spettacolo e nuove possibilità offensive. Le partenze di Randle e Naz Reid, però, riducono la profondità dei lunghi. McDaniels e Gobert dovranno proteggere l’identità difensiva mentre il nuovo backcourt cerca il proprio equilibrio.
10. Denver Nuggets
Finché c’è Jokić, Denver mantiene una possibilità contro chiunque. Murray offre un secondo riferimento di altissimo livello, ma salute di Gordon e rendimento della panchina sono decisivi. DeRozan aggiunge punti: resta da capire quanto la squadra saprà reggere in difesa.
11. Miami Heat
Giannis Antetokounmpo cambia prospettive e aspettative. Spoelstra ha gli strumenti per costruire una difesa feroce e un attacco devastante in transizione. La convivenza con Adebayo nella metà campo offensiva rappresenta il principale nodo da sciogliere.
12. Los Angeles Lakers
Comincia davvero l’era Dončić: responsabilità, pallone e ambizioni passano dalle sue mani. Reaves e Kessler sono complementi importanti, ma la profondità lascia dubbi. Il tetto dipende da Luka, la tenuta quotidiana dalla capacità di sopravvivere alle sue assenze.
13. Indiana Pacers
Il ritorno di Haliburton restituisce senso all’intero sistema. Ritmo, circolazione e automatismi possono riportare rapidamente Indiana nella parte competitiva dell’Est. Dopo un infortunio così importante, servirà tempo prima di misurare il vero livello della squadra.
14. Cleveland Cavaliers
Mitchell, Harden e Mobley garantiscono talento sufficiente per puntare più in alto. A frenare Cleveland sono i dubbi sulla profondità e sulla tenuta difensiva. In una Eastern Conference più forte, avere un buon quintetto potrebbe non bastare.
15. Orlando Magic
Banchero e Franz Wagner devono portare il progetto oltre la promessa. Il cambio in panchina offre una possibilità di evoluzione, ma il problema resta produrre un attacco più fluido. La continuità del gruppo diventa un vantaggio soltanto se genera progressi.
16. Atlanta Hawks
Jalen Johnson è il riferimento di una squadra che ha cambiato volto. Energia e versatilità possono sostenerne la competitività, mentre la creazione offensiva resta il punto da verificare. Confermarsi ai playoff sarà complicato in un Est così affollato.
17. Utah Jazz
Peterson, Keyonte George e Bailey offrono futuro, Markkanen e Jaren Jackson Jr. aggiungono qualità immediata. Hardy può finalmente lavorare con l’obiettivo di vincere. La costruzione delle gerarchie e gli equilibri vicino a canestro decideranno quanto rapidamente.
18. Golden State Warriors
Curry conserva il potere di cambiare una partita, ma la disponibilità fisica dei veterani condiziona tutto. Butler e Porziņģis aggiungono altre variabili a una stagione fragile. Lendeborg rappresenta la possibilità di trovare energia e produzione nuove.
19. Phoenix Suns
Booker resta il perno di un attacco ricco di giocatori che cercano il tiro. Serviranno disciplina e collaborazione per evitare che il talento diventi una somma di iniziative individuali. La zona play-in sembra il punto di partenza più credibile.
20. Portland Trail Blazers
Morant e Lillard rendono Portland affascinante, ma il reparto esterni richiede scelte precise. Avdija deve conservare spazio e responsabilità, Clingan proteggere la difesa. L’assenza di Sharpe complica ulteriormente l’avvio del nuovo progetto.
21. Washington Wizards
Trae Young, Anthony Davis e Dybantsa cambiano il livello del talento disponibile. Resta da costruire una squadra coerente, capace di difendere e distribuire bene le responsabilità. Il margine di oscillazione è enorme, soprattutto in funzione della salute di Davis.
22. Memphis Grizzlies
La ricostruzione ha il volto di Cameron Boozer, destinato ad avere subito responsabilità importanti. Coward e una discreta disponibilità di lunghi offrono una base interessante. La stagione servirà soprattutto a capire quali giocatori possano accompagnare il nuovo ciclo.
23. New Orleans Pelicans
Il talento individuale non manca, la direzione continua a essere meno chiara. Zion deve garantire presenza e affidabilità, mentre Fears e Queen reclamano spazio per crescere. Mosley dovrà mettere ordine in un gruppo con molti giocatori bisognosi del pallone.
24. Charlotte Hornets
La cessione di LaMelo apre una fase diversa. Miller e Knueppel sono centrali, ma gli infortuni complicano la partenza e manca una certezza nella creazione dei vantaggi. Le prospettive future appaiono più incoraggianti delle garanzie immediate.
25. Los Angeles Clippers
Garland deve sostenere una squadra indebolita dalle partenze e già colpita dagli infortuni. Lue resta un punto di forza, ma il contesto rende difficile immaginare continuità. Wagler rappresenta soprattutto un investimento per il futuro.
26. Dallas Mavericks
Flagg è il centro del progetto, Irving la principale fonte di creazione al suo fianco. Il roster resta sbilanciato e povero di alternative sul perimetro. La crescita del giovane leader conta più della classifica, mentre il mercato potrebbe cambiare ancora gli equilibri.
27. Chicago Bulls
Wilson e Buzelis danno una direzione alla ricostruzione, Giddey può accelerarne lo sviluppo con i suoi passaggi. Chicago correrà e produrrà spettacolo. Difesa e gestione dei finali rischiano però di tenere basso il numero delle vittorie.
28. Brooklyn Nets
Randle e Porter possono portare punti, ma il progetto dipende soprattutto dalla crescita degli esterni giovani. Le opportunità saranno numerose, le certezze competitive molto meno. Il patrimonio di scelte resta la principale risorsa per cambiare prospettiva.
29. Milwaukee Bucks
Il dopo Giannis comincia con tanti giocatori utilizzabili e poche certezze sulle gerarchie. Herro e Turner possono sostenere il rendimento, ma il gruppo sembra destinato a cambiare. Jenkins dovrà costruire un’identità mentre la dirigenza valuta il mercato.
30. Sacramento Kings
Acuff avrà il pallone e la possibilità di imparare attraverso gli errori. Attorno a lui convivono veterani dal futuro incerto e giovani da sviluppare. Senza una direzione condivisa e progressi difensivi, uscire dal fondo sarà difficile.





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