EuroLeague resta disponibile a trattare con la NBA su un possibile accordo per il futuro del basket europeo. Il CEO Chus Bueno ha però avvertito dei rischi legati alla nascita di due competizioni concorrenti nel continente: «Sarebbe un disastro».
«Abbiamo avuto alcune conversazioni dopo Como», ha spiegato Bueno a Reuters, riferendosi alla riunione del 6 ottobre nella quale i club avevano respinto la proposta di collaborazione della NBA. «La posizione dei proprietari è stata molto chiara: saremo sempre disponibili ad ascoltare e parlare con la NBA di qualsiasi possibile accordo, ma deve avere senso per noi. Le linee telefoniche sono aperte e, se qualcosa non ha funzionato, magari in futuro potrà funzionare».
Bueno ha poi ribadito la volontà di evitare una spaccatura del mercato: «Se la NBA decidesse di entrare nel mercato sarebbe un disastro. Loro lo sanno, noi lo sappiamo e non lo vogliamo». Intanto EuroLeague punta all’espansione fino a 24 squadre e ad approvare fino a otto nuove licenze di lungo periodo, con l’annuncio dei nuovi club previsto a metà novembre. Il CEO considera inoltre improbabile l’uscita degli attuali azionisti verso NBA Europe, sottolineando i costi economici e contrattuali di un eventuale addio.





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