Il coach di Milano in sala stampa dopo la sconfitta contro il Real: “Non c’è molto da dire, se non mettiamo il cuore non possiamo giocare a basket. Qualcuno l’ha fatto ma non tutti, questo è stato il nostro problema più grande. Giocato con cuore a metà, possiamo parlare di tattica e di gioco dove ci sono evidenti problemi ma senza cuore non si può competere a qualsiasi livello. I problemi di costruzione del gioco non possono essere un alibi, i blackout che prendiamo durante le partite, misto tra difesa ed attacco, sono un problema che poi condiziona le nostre partite ed il nostro umore. L’ingresso di Ricci? Ho provato a dare una scossa alla squadra, provare qualcosa di diverso. Ci sono delle gerarchie da rispettare, soprattutto in Eurolega anche se sappiamo che lui non si risparmia mai. Non è dipeso dalla chiamata del pubblico ma da alcuni errori contestuali di Peters. Lui sta sicuramente facendo fatica, se possiamo utilizzarlo solo 14 minuti è un problema. Quello che posso fare è metterci la faccia, lavorare al meglio in palestra e provare con le armi che ho ad accendere qualcosa in questa squadra, a dare dei segnali. Mi prendo le mie responsabilità, ognuno deve prendersele. Mancanza di un leader? Hall e Bolmaro hanno carisma e ci stanno mettendo la faccia, è necessario che vengano seguiti dagli altri in modo di avere tutti sulla stessa pagina. Speriamo di avere subito una reazione giovedì, il calendario è questo e mi aspetto da questi ragazzi che ci mettano l’anima combattendo su ogni pallone”.
Poeta: ‘Niente alibi, senza mettere il cuore non possiamo competere’
13/10/202623:15
Il coach di Mlano dopo la sconfitta di Eurolega, su Peters: ‘Sta sicuramente facendo fatica, se possiamo utilizzarlo solo 14 minuti è un problema’





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