Il successo con Treviso concede all’Olimpia Milano un po’ di respiro. I prossimi due fine settimana diranno quanto sia concreta la ripartenza: prima Napoli Basketball, poi Virtus Bologna, oggi le due rivali più credibili nella corsa allo Scudetto. Una valutazione che nasce da quanto mostrato in Italia e in Europa. Napoli ha battuto Maxima, Reggiana e Cantù pur dovendo ancora sistemare il roster sul piano fisico. In EuroCup ha fatto ancora meglio, dominando i campioni in carica del Bourg e il Buducnost. La Virtus ha tenuto testa al Fenerbahce e, tra EuroLeague e LBA, ha già superato Olympiacos, campione d’Europa in carica, Bayern e Reyer Venezia. Proprio quella Reyer che l’aveva eliminata nella semifinale playoff della scorsa stagione.
Anche il clima intorno alle panchine racconta tre partenze diverse. A Milano una parte della tifoseria mette in discussione Peppe Poeta; a Napoli Repesa è già un riferimento, a Bologna si parla di “Mumbrismo”. Sono etichette che le prossime gare potrebbero ridefinire, ma nascono da una differenza visibile: Napoli e Virtus hanno già una direzione riconoscibile. Hanno anche gli uomini cui affidarsi: Dowtin per Repesa, Carr per Mumbrù. Poeta sta ancora cercando il giocatore capace di dare continuità e sicurezza all’Olimpia nei momenti difficili. Il campo stabilirà i rapporti di forza, ma il punto di partenza è chiaro: pur avendo cambiato molto, Napoli e Virtus sono più avanti nella costruzione della squadra. E il divario, oggi, non è marginale, ben diverso da quanto aveva lasciato la Supercoppa.
Il derby di Roma di ieri pomeriggio offre invece una riflessione sul campionato nel suo insieme. Numeri importanti, una bella atmosfera sugli spalti, una partita godibile: la capitale ha dato un segnale positivo. Ora serve capire quanto quella risposta possa diventare un’abitudine. La prova sarà la stagione intera, con le sue partite ordinarie, gli appuntamenti di LBA ed EuroCup, le serate meno attese di un derby. Fin qui i numeri non sono sempre stati straordinari: l’entusiasmo di un pomeriggio conta, ma la solidità di una piazza si misura nella continuità. Il basket italiano aveva bisogno di Roma. Vedremo se Roma sentirà di avere bisogno del basket. Per crescere, il campionato ha lasciato per strada le passioni di Cremona e Brescia: nella capitale dovrà ritrovare un pubblico capace di esserci anche quando l’effetto novità sarà passato.
Dopo il lungo silenzio estivo, entrambi i club hanno almeno iniziato a comunicare con maggiore intensità. È un passaggio necessario per costruire un rapporto con la città. La Maxima Roma, oggi, sembra più avanti in questo percorso, dentro e fuori dal campo. La sfida sarà trasformare una buona partenza in qualcosa che duri.





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