La trasferta sul campo della Reyer Venezia rappresenta un passaggio significativo per la Virtus Bologna, anche alla luce dei precedenti playoff più recenti. La rivalità – scrive Alessandro Gallo sul Resto del Carlino – si è alimentata nei quarti di finale del 2025, decisi da Toko Shengelia, e nella semifinale della scorsa stagione. Per alcuni giocatori bianconeri, a partire dal capitano Daniel Hackett, la partita avrà anche un valore di rivalsa personale.
Il tema centrale alla vigilia è però il turnover degli stranieri. Dopo il successo di Monaco di Baviera, Alex Mumbrù ritrova Davide Casarin e Francesco Ferrari, mentre Matteo Baiocchi è indisponibile per una sindrome influenzale e viene sostituito da Marco Milazzo come sesto italiano. L’allenatore dovrà quindi lasciare fuori tre dei nove stranieri a disposizione: Kevin Kokila è tra i possibili esclusi, mentre gli altri due posti saranno oggetto di valutazioni più delicate. Tra le ipotesi – si legge sul quotidiano – c’è un nuovo stop per Rasheed Bello, anche se la scelta non è semplice, considerando il rendimento dei protagonisti dell’ultima gara e la leadership ormai consolidata di Marcus Carr. Resta inoltre da individuare un’altra possibile esclusione tra gli esterni e i lunghi.
Sul fronte societario, scrive Gallo, si avvicina anche l’annuncio relativo a Costa Crociere, destinata a legare il proprio marchio alla Virtus anche in Europa.





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