L’accordo tra Matteo Gentilini srl e 2B, già ufficializzato ieri dalla Fortitudo con una nota stampa, mette definitivamente fine alla querelle sulle quote societarie esplosa durante l’estate.
La vicenda era nata dopo la decisione della Matteo Gentilini srl di mettere in vendita il 15% della società e la successiva richiesta della 2B di Simone Baldi, che aveva fatto leva su un errore formale nella prima PEC per chiedere l’acquisizione dell’81% delle quote al valore del 15%.
Con l’intesa raggiunta, Gentilini ha già richiesto l’acquisizione dell’intera partecipazione detenuta dalla 2B, pari al 3%. Come si legge sul Resto del Carlino nell’articolo di Filippo Mazzoni, a questo punto entra in gioco Davide Malaguti, altro socio della Sporting, che aveva già manifestato l’intenzione di esercitare il proprio diritto di prelazione sul 15%: potrà valutare se farlo anche sul 3% della 2B.





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