I Golden State Warriors hanno raggiunto un accordo con Steph Curry per un’estensione biennale da 116 milioni di dollari, permettendo alla franchigia di concentrarsi sulla stagione NBA 2026/27 e sull’obiettivo di tornare ai playoff.
Secondo il general manager Mike Dunleavy, la disponibilità di Curry ad accettare meno denaro ha avuto un ruolo importante nell’accordo e consentirà alla squadra di avere maggiore flessibilità sul mercato.
“È stato incredibilmente generoso”
Dunleavy ha sottolineato che i Warriors non hanno mai chiesto a Curry di ridursi lo stipendio. La franchigia gli ha invece presentato diversi scenari, spiegandogli come avrebbe potuto mantenere una squadra competitiva negli ultimi anni della sua carriera.
“Considerando il desiderio di Steph di essere qui e il nostro desiderio di tenerlo qui, penso che abbiamo trovato una via di mezzo in cui è stato incredibilmente generoso nell’accettare questo accordo, prendendo meno soldi per aiutare la squadra, perché Steph è uno dei giocatori più competitivi che ci siano”, ha detto Dunleavy.
“Vuole vincere. Ci ha messo nella posizione di avere un po’ più di flessibilità per riuscirci”.
Curry vuole il quinto titolo
Golden State ha mostrato a Curry i propri piani e diversi scenari finanziari, dandogli il tempo necessario per valutare la situazione.
“Gli abbiamo presentato un piano per rimanere estremamente competitivi, poi gli abbiamo mostrato diversi scenari. Gli abbiamo mostrato i nostri bilanci, come sarebbe stata la situazione e tutto il resto”, ha spiegato Dunleavy.
La priorità di Curry rimane la vittoria. Il 38enne vuole andare a caccia del quinto titolo NBA.
“Vogliamo quasi assicurarci che finisca qui la carriera”
Dunleavy ritiene che il nuovo accordo possa permettere ai Warriors di trattenere Curry fino al termine della sua carriera, mantenendo allo stesso tempo una certa flessibilità.
“Penso che la via di mezzo sia stata quella di firmarlo in modo da poter quasi garantire che concluda qui la sua carriera, mantenendo allo stesso tempo una certa flessibilità e delle opzioni. Ed è quello che abbiamo fatto”.
Curry ha chiuso la scorsa stagione con 26,6 punti, 4,7 assist e 3,6 rimbalzi di media, confermandosi ancora una volta tra i migliori giocatori della NBA nonostante i 38 anni.
Kerr: “Non abbiamo mai avuto dubbi”
Anche coach Steve Kerr ha commentato positivamente il rinnovo, sottolineando quanto fosse importante chiudere l’accordo prima dell’inizio della stagione.
“È fantastico averlo rinnovato. Non abbiamo mai avuto dubbi, nemmeno per un minuto”, ha dichiarato Kerr.
“Sapevamo che voleva restare qui. Mike ha fatto un ottimo lavoro insieme a Steph e Jeff Austin, trovando la soluzione giusta sia per la squadra sia per Steph”.
Secondo Kerr, aver risolto la questione contrattuale permette ai Warriors di iniziare la stagione senza avere il futuro della loro stella come possibile distrazione.
“È una finestra incredibile”
Dunleavy ha poi elogiato la longevità di Curry e la capacità dei Warriors di mantenere aperta la propria finestra competitiva anche grazie a Draymond Green e allo stesso Kerr.
“È incredibile. Il modo in cui questo ragazzo è riuscito a continuare a giocare a questo livello… mi fermo spesso a pensarci, ma questa è la realtà”.
“È davvero forte e merita ciò per cui ha lavorato. Ha allungato la sua finestra, ha allungato quella della squadra e continueremo a costruire proprio grazie a lui”.
I Warriors inizieranno il training camp alle Hawaii, dove affronteranno i Los Angeles Clippers il 4 ottobre nella prima partita di preseason. Successivamente torneranno nella Bay Area per completare il camp e prepararsi all’esordio in regular season contro i Los Angeles Lakers il 21 ottobre.
Fonte: NBC Sports Bay Area





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