«Vogliamo creare un ambiente per cui tra 50 anni le persone possano ancora tifare Maxima Roma e dire che c’erano fin dall’inizio». Paul Matiasic, intervistato da Simone Zizzari e Chiara Zucchetti per il Corriere dello Sport, guarda oltre i risultati: «Non siamo qui solo per fare business, vogliamo creare una memoria legata alla società».
Il progetto prevede la Maxima Roma Academy, le collaborazioni con Stella EBK e Luiss e un investimento importante sul territorio: «Con la nostra Fondazione investiremo 5 milioni di euro per riqualificare due playground all’anno». L’obiettivo è costruire un percorso dal minibasket alla prima squadra e coinvolgere scuole, palestre e società sportive.
Matiasic conferma anche il ruolo concreto di Francesco Totti: «Non sceglierà i giocatori, ma farà crescere la fan base in modo autentico. Ha Roma nelle vene e negli occhi». Sulla rivalità con BC Roma: «Ben venga la competizione. Avere un’altra realtà potrebbe trasformare la Capitale in una città del basket».





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