LBA, grande attesa e grande ambizione. Ma tra un anno che campionato avremo?

La stagione di LBA è partita ufficialmente ieri a Milano. Le basi ci sono, ma molto gira intorno a NBA Europe

La stagione di LBA è partita ufficialmente ieri, nel prestigioso scenario di Palazzina Appiani a Milano. Le parole espresse sono sempre le stesse, ormai da mesi, e si concentrano su quello che può essere il grande momento del nostro basket.

Le basi, sia chiaro, ci sono e sono evidenti. Da anni nello sport italiano si parla di carenze d’impianto: la Supercoppa si è giocata nella nuova Nova Arena di Tortona, nei prossimi mesi Virtus Bologna, Reyer Venezia e Pallacanestro Cantù entreranno nelle loro nuove case, senza dimenticare i lavori in atto al Foro Italico di Roma, un giorno forse nuovo scenario per la BC Roma SPQR.

Queste sono infrastrutture, sono fondamenta, e hanno il basket al loro centro. È la fidelizzazione del pubblico con il gioco ad aver permesso tutto questo. Non si nega, perché è evidente. Così come attenzione e fiducia devono esserci nei confronti dei due nuovi uomini forti della LBA. Maurizio Gherardini è tornato in Italia per mettere a disposizione parte di un know-how costruito tra Nord America e Turchia. Andrea Bargnani è il simbolo di una generazione d’oro che vuole ridare qualcosa al movimento in cui è nata.

Ma non tutto è scintillante. Perché questo fermento nasce anche attorno a un progetto, NBA Europe, ancora tutto da decifrare. Dagli Stati Uniti fanno sapere che si partirà nell’autunno del 2027, ovvero tra un anno preciso. Ma l’Italia farà davvero parte di tutto questo? E in quale modalità?

L’Olimpia Milano non è interessata, se non con tutto il carrozzone di EuroLeague. La Virtus Bologna non è stata considerata nonostante la sua grandezza storica e il suo sostegno passionale, e si è dunque legata al gruppo guidato da Chus Bueno. Nel frattempo abbiamo due “società a tempo” come Maxima Roma e BC Roma SPQR, realtà speculative che a suon di dollari si sono prese Brescia e Cremona.

Ed è qui che il discorso cambia. Se NBA Europe ci ingloberà, ci saremo. Ma altrimenti? Se NBA Europe considererà davvero il movimento italiano, questo fermento avrà avuto una direzione. Ma se non accadrà? Che ne sarà di queste nuove realtà? Di questi investimenti? E soprattutto della LBA?

Perché possiamo parlare quanto vogliamo di nuovo corso, nuove arene e nuove opportunità. Ma oggi la domanda più importante resta tremendamente semplice. Tra un anno, che campionato troveremo?

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