Galanda: “Mi piace molto che Verona abbia confermato quattro italiani della promozione”

Giacomo Galanda
Giacomo Galanda Quattro Castella 10.09.2024 Premio Reverberi foto A. Travaglioli/Ciamillo

L’ex gialloblù ha parlato al Corriere di Verona.

Giacomo Galanda, ex giocatore della Scaligera Verona ha parlato al Corriere di Verona in un’intervista realizzata da Matteo Sorio, a otto giorni dall’inizio del campionato di Serie A.

Sulla nuova Tezenis.

“Mi piace molto la conferma di quattro italiani della promozione: Zampini, Loro, Ambrosin e Poser sono tutti giocatori interessanti”.

Perché ne apprezza la conferma?

“Perché rifare tutto per gli stranieri è sempre una forzatura, toglie stimoli ai nostri e fa venire meno il vecchio concetto per cui squadra che vince non si cambia”.

Il più interessante degli italiani in gialloblù?

“Zampini mi ha sorpreso l’anno scorso, soprattutto per la capacità di sentirsi protagonista, un bellissimo segnale. Non c’è bisogno tanto di minuti ma di minuti di qualità. Anche in chiave azzurra”.

Sul ruolo di Alessandro Ramagli.

“Investire su un allenatore significa avere un indirizzo di gioco a lungo termine. Ramagli fa parte di una scuola livornese consolidata. È esperto, ha vinto tanto in A2 ma conosce l’intero movimento e sa cosa serve a Verona”.

Che campionato immagina?

“Vedo una prima fascia di club dai grandi investimenti, che non per forza vinceranno ma punteranno alto, vedi le due romane. L’altra fascia è composta da una decina di squadre, alcune lotteranno per salvarsi e altre per affermarsi in un movimento a cui serve identità”.

Perché serve identità?

“Perché siamo davanti a sfide globali e oggi non si capisce bene quale sia il valore e l’obiettivo della Serie A. Ok l’Eurolega e ok volersi candidare per Nba Europe. Ma qual è la direzione?”.

Che basket si gioca in A?

“In A2 c’è un gioco più corale. In A prevale l’individualismo, più velocità e poca costruzione. Le partite di cartello possono essere entusiasmanti ma si crea poco in termini di prodotto. Il tutto è figlio delle necessità contingenti”.

Con chi duellerà Verona per la salvezza?

“Vedo un po’ in difficoltà Trieste mentre Udine è un po’ rimaneggiata. Però capire qualcosa adesso è difficile. In generale ci saranno tante incognite, da Bologna a Tortona passando per Varese e Reggio Emilia”.

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