Kostas Sloukas: “Obradović è il miglior allenatore di sempre in Europa”

Kostas Sloukas
Kostas Sloukas Virtus Bologna - Panathinaikos Aktor Athens Euroleague 2025/26 Bologna, 24/10/2025 Foto MarcoBrondi // Ciamillo-Castoria

Il capitano del Panathinaikos ha parlato della nuova stagione, del ritorno di Željko Obradović, del rapporto con Ataman, del futuro e della sua possibile ultima stagione.

Kostas Sloukas si prepara a una nuova stagione da protagonista con il Panathinaikos. Il capitano dei Greens ha parlato con Gazzetta affrontando diversi temi: il recupero dall’infortunio, la precedente gestione di Ergin Ataman, il ritorno di Željko Obradović, il nuovo roster, il proprio futuro e la Nazionale greca.

Sloukas: “Tra 10-15 giorni inizierò con la squadra”

Sloukas è ancora alle prese con il recupero dall’intervento dello scorso aprile, che gli ha impedito di giocare le ultime partite di EuroLeague e le finali del campionato greco.

“Ora sono in una buona fase e penso che tra 15-20 giorni entrerò in squadra. Voglio crederlo. Dopo l’intervento ero tornato bene e avevo fatto buoni allenamenti. Ma dopo una partita con il PAOK il mio piede si è gonfiato e ha avuto una reazione. Non potevo aiutare la squadra e ho dovuto praticamente saltare tutta l’estate.”

Il capitano del Panathinaikos guarda comunque avanti.

“Sono in una buona fase e inizierò con la squadra tra circa 10-15 giorni. Probabilmente riuscirò a esserci, se non nella prima partita, in quelle successive.”

Il bilancio dell’era Ataman

Sloukas ha definito positiva la sua esperienza con Ergin Ataman, nonostante la scorsa stagione sia stata considerata un fallimento.

“Metto sicuramente un segno positivo. È un grandissimo allenatore, considerando i titoli che ha conquistato. Ha il suo stile e ha portato trofei alla squadra. Dopo anni ha riportato una EuroLeague, e non è qualcosa di trascurabile.”

Anche il rapporto personale tra i due, secondo Sloukas, è stato molto buono.

“Molti hanno detto che non ha molti rapporti con i giocatori. Io ho avuto con lui una relazione molto buona e armoniosa. C’erano rispetto e stima reciproci. È stato un ciclo di tre anni di successo.”

Diverso, invece, il giudizio sulla scorsa annata:

“La scorsa stagione è stata assolutamente fallimentare.”

Il ritorno di Obradović: “Mi ha trasformato da comprimario a protagonista”

Il grande cambiamento in casa Panathinaikos è rappresentato dal ritorno di Željko Obradović. Una figura che Sloukas conosce molto bene dopo i cinque anni trascorsi insieme al Fenerbahçe.

“Mi ha fatto tornare dei ricordi. Ero particolarmente felice. Quando sono andato al Fenerbahçe avevo 25 anni ed ero un giocatore di ruolo. Con il suo aiuto e la sua guida sono riuscito ad andarmene da lì da protagonista.”

Sloukas ha definito Obradović “il miglior allenatore di tutti i tempi in Europa”, sottolineandone soprattutto l’etica del lavoro.

“Per me, di gran lunga, è il miglior allenatore di tutti i tempi in Europa.”

“Rispetto: questa è la parola chiave”

Il capitano del Panathinaikos si aspetta un’identità diversa sotto Obradović.

“Gli piace molto la filosofia delle regole. Un basket specifico, attaccare le debolezze. In generale, una squadra seria davanti e dietro.”

E c’è una parola che, secondo Sloukas, Obradović ripete continuamente:

“Rispetto. Rispetto per i compagni, per gli allenatori e naturalmente per il club e i tifosi.”

Sloukas: “I nuovi giocatori hanno messo l’io sotto la squadra”

Il Panathinaikos ha cambiato molto il roster dopo la deludente stagione precedente. Sloukas è rimasto colpito dall’atteggiamento dei nuovi arrivati.

“È arrivato molto talento, molta qualità. Quello che mi colpisce particolarmente di tutti i ragazzi che sono arrivati è che rispettano anche il nome del Panathinaikos. Sanno dove sono arrivati.”

E soprattutto:

“Sono tutti pronti a mettere l’‘io’ sotto il resto della squadra.”

“Fal non ha nulla da temere”

Sloukas ha parlato anche dell’arrivo di Moustapha Fall, suo ex compagno all’Olympiacos e ora passato al Panathinaikos.

“Quando ho saputo che aveva firmato, l’ho chiamato subito, perché ero molto felice che saremmo stati compagni.”

Per Sloukas, Fall ha fatto una scelta pensando al proprio futuro.

“Non ha nulla da temere. Ha scelto ciò che era meglio per lui, per la sua famiglia e naturalmente per il suo futuro. Aiutare una squadra e sentirsi importante sono cose molto importanti.”

“Non voglio finire in una parabola discendente”

A 36 anni, con i 37 in arrivo a gennaio, Sloukas non esclude che questa possa essere la sua ultima stagione.

“Voglio vedere come andrà questa stagione. Ci sono delle aspettative. Non voglio semplicemente essere nella squadra. Voglio essere all’altezza delle aspettative e delle richieste che ci sono nei miei confronti.”

Il futuro dipenderà soprattutto dal suo rendimento e dalle condizioni fisiche.

“Se non riuscirò a essere all’altezza delle aspettative, sarà la mia ultima stagione. Vedrò anche come reagirà il mio corpo. Ma, in generale, non penso che andrà molto lontano. Credo che mi fermerò ad alto livello.”

L’addio alla Nazionale è sempre più vicino

Sloukas ha inoltre affrontato il tema della Nazionale greca, confermando che potrebbe annunciare presto la sua decisione.

“Non ho ancora annunciato ufficialmente nulla. Probabilmente lo farò nei prossimi giorni o nei prossimi mesi.”

Il capitano del Panathinaikos sembra però orientato verso il passo indietro.

“Considero che ciò che avevo da dare alla Nazionale probabilmente l’ho già dato.”

E spiega la sua filosofia:

“Sono dell’idea che bisogna sapere quando fermarsi. È giusto dare spazio ai giovani, alla nuova generazione. Attraverso i fallimenti costruiranno il carattere per le future vittorie.”

“Voglio tutti e tre i titoli”

Quanto agli obiettivi stagionali, Sloukas non si nasconde.

Alla domanda su cosa lo renderebbe soddisfatto alla fine della stagione, la risposta è secca:

“Tutti e tre i titoli.”

L’obiettivo in EuroLeague è altrettanto ambizioso: chiudere più in alto possibile la regular season, poi affrontare playoff e, soprattutto, provare a raggiungere il Final Four.

“Per quanto riguarda il roster e la qualità che abbiamo come squadra, siamo i migliori. Se non i migliori, siamo tra le due o tre squadre migliori. Dobbiamo diventare una squadra. Dobbiamo alzare l’asticella partita dopo partita, mese dopo mese.”

Il messaggio ai tifosi

Infine, Sloukas ha ringraziato i tifosi del Panathinaikos per l’affetto ricevuto.

“Li ringrazio tantissimo. Mi onora particolarmente l’affetto che ho ricevuto dal primo secondo qui.”

E il suo messaggio per la nuova stagione è chiaro:

“Pazienza, sostegno alla squadra e, ovviamente, amore per la squadra.”