Deni Avdija, la consacrazione con i Trail Blazers
Deni Avdija arriva da quella che è stata la miglior stagione della sua carriera NBA. L’ala dei Portland Trail Blazers ha conquistato la sua prima convocazione all’All-Star Game, chiudendo l’annata con numeri di assoluto livello.
Avdija ha fatto registrare 24.2 punti, 6.9 rimbalzi, 6.7 assist, 0.8 palle rubate e 0.6 stoppate di media a partita, tirando con il 46.2% dal campo.
Il suo rendimento ha contribuito alla crescita dei Trail Blazers, che hanno visto emergere anche diversi giovani importanti. Nonostante questo, la situazione contrattuale e salariale della franchigia potrebbe rappresentare un problema in vista del futuro.
Avdija ha ancora due anni e 24 milioni di dollari sul suo attuale contratto, ma Portland potrebbe non essere nella posizione ideale per garantirgli il rinnovo che il giocatore potrebbe cercare.
Il problema del salary cap per Portland
Secondo Sam Quinn, intervenuto al podcast Third Apron, i Trail Blazers non starebbero costruendo la propria situazione salariale in modo da preservare lo spazio necessario per rinegoziare ed estendere il contratto di Avdija.
“I Blazers sono una sorta di nave che affonda. Non si stanno preparando per preservare lo spazio salariale di cui avranno bisogno per rinegoziare ed estendere Deni Avdija”, ha spiegato Quinn.
Il problema riguarda soprattutto il contratto previsto per il giocatore. Avdija guadagnerà 11.875 milioni di dollari nel 2027-28 e, secondo Quinn, attraverso un’estensione da veterano potrebbe ottenere al massimo un aumento del 140% sul primo anno, arrivando a 16.625 milioni di dollari.
Una cifra che, secondo l’insider, non sarebbe sufficiente per convincere Avdija a firmare.
“Sono soldi da MLE. Lui non li accetterà. Per pagarlo in modo equo, avrebbero bisogno di spazio salariale per rinegoziare ed estendere il contratto”, ha aggiunto Quinn.
Il futuro dei Trail Blazers e il problema della timeline
Portland ha mostrato segnali di crescita grazie alle prestazioni di Avdija, Scoot Henderson, Donovan Clingan e Shaedon Sharpe.
La franchigia dispone quindi di un nucleo giovane interessante, che potrebbe continuare a migliorare nelle prossime stagioni. Tuttavia, non mancano le perplessità sulla direzione intrapresa dalla squadra.
A complicare ulteriormente il quadro c’è l’infortunio di Shaedon Sharpe, che lo terrà fuori per diversi mesi, oltre alla situazione societaria legata al proprietario Tom Dundon, già finito al centro dell’attenzione per le sue politiche di contenimento dei costi.
A questo si aggiunge anche un’importante congestione nel reparto guardie, con Ja Morant, Damian Lillard, Jrue Holiday e Scoot Henderson presenti nello stesso roster.
Per questo motivo, Avdija potrebbe non essere perfettamente allineato con la timeline della franchigia: il giocatore è ormai nel pieno della sua carriera e potrebbe voler competere immediatamente ad alto livello, mentre Portland sembra ancora impegnata nella costruzione del proprio futuro.
Portland potrebbe rinunciare ad Avdija
La prospettiva indicata dalla fonte è quindi quella di una possibile separazione tra Deni Avdija e i Trail Blazers.
Piuttosto che compromettere ulteriormente la propria flessibilità salariale per trattenere l’ala israeliana, Portland potrebbe scegliere di puntare sulla nuova generazione di giocatori.
La separazione potrebbe arrivare attraverso una trade o successivamente tramite la free agency, con Avdija che avrebbe così la possibilità di cercare sul mercato il contratto al quale aspira.
Il suo rendimento dell’ultima stagione, però, rende inevitabile l’interesse di diverse franchigie.
Clippers, Suns, Rockets e Nuggets tra le possibili destinazioni
Avdija è diventato un giocatore capace di aumentare il potenziale di qualsiasi squadra grazie alla sua combinazione di scoring, rimbalzi, playmaking e versatilità.
Tra le squadre che potrebbero avere interesse vengono indicate Los Angeles Clippers, Phoenix Suns e Houston Rockets, tutte potenzialmente incentivate a trovare un accordo per aggiungere un giocatore del suo profilo.
Un’altra possibilità è rappresentata dai Denver Nuggets, dove Avdija potrebbe rappresentare un potenziale sostituto di Peyton Watson, naturalmente a un prezzo considerato adeguato dalla franchigia.
Due anni per decidere il futuro di Deni Avdija
Per il momento, con due anni ancora sul contratto, i Trail Blazers continueranno a lavorare con il roster a disposizione e valuteranno come evolverà la situazione.
Il vero bivio arriverà più avanti, quando Portland dovrà decidere se fare tutto il possibile per trattenere Deni Avdija oppure utilizzare la sua situazione contrattuale per massimizzare la propria flessibilità.
Dopo la sua esplosione a livello All-Star, il futuro dell’ala israeliana potrebbe diventare uno dei dossier più interessanti dei prossimi anni in NBA.





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