Le sconfitte contro Bosnia e Serbia hanno trasformato la finestra di novembre in un passaggio quasi decisivo per Italbasket. Gli azzurri affronteranno la Turchia in casa il 26 novembre e la Serbia in trasferta il 29: ottenere almeno una vittoria potrebbe essere fondamentale per difendere il terzo posto dalla rimonta della Lituania.
Il calendario di EuroLeague viene in parte incontro a Luca Banchi. Olimpia Milano e Virtus Bologna giocheranno il 24 novembre, rispettivamente a Lione e Belgrado, mentre il Fenerbahçe di Nicolò Melli sarà impegnato nello stesso giorno a Barcellona. Con il turno successivo previsto il 3 dicembre, i giocatori delle tre squadre potranno raggiungere la Nazionale, quanto meno all’ultimo momento.
Più complicata la situazione di Matteo Spagnolo e Gabriele Procida, a rischio almeno per la gara contro la Turchia. Il Baskonia affronterà l’Efes il 25 novembre, mentre il Real Madrid ospiterà lo Zalgiris: tempi strettissimi per essere a disposizione di Banchi già il giorno successivo. Senza dimenticare un convalescente Alessandro Pajola, il cui Partizan giocherà addirittura il 25 a Dubai. Un loro eventuale impiego appare più realistico per la trasferta contro la Serbia.
Sarà sicuramente assente Simone Fontecchio, impegnato in NBA, mentre Saliou Niang e Luigi Suigo (quest’ultimo assente già in questa finestra di agosto) non saranno disponibili perché coinvolti nella stagione NCAA. Contro la Serbia Fontecchio ha segnato 15 punti ed è stato, insieme a Nico Mannion, il principale riferimento offensivo dell’Italia. Senza di lui e con alcune rotazioni da ricostruire, Banchi dovrà ottenere molto di più dal resto del gruppo.
Darius Thompson è chiamato al riscatto dopo la prestazione sottotono di Pesaro, mentre Tonut, Melli, Ricci e Akele dovranno garantire punti, fisicità e continuità. Il commissario tecnico ha utilizzato 39 giocatori nell’ultimo anno: a novembre quella profondità dovrà diventare una risorsa concreta, non soltanto un dato.
L’Italbasket resta padrona del proprio destino grazie anche al vantaggio negli scontri diretti con la Lituania. Ma il margine costruito nella prima fase si è ridotto: contro Turchia e Serbia non basteranno identità e combattività. Servirà almeno una vittoria e, soprattutto, una Nazionale capace di sopravvivere senza Fontecchio.





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