Caja: “Reggio parte da una base solida. Roma? I nomi sono interessanti, poi vanno messi in campo”

Attilio Caja Flats Service Fortitudo - Victoria Libertas Pesaro LNP Old Wild West A2 2025/26 Bologna, 12/10/2025 Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria

L’ex allenatore della Fortitudo Bologna ha analizzato la nuova Serie A, soffermandosi sulle ambizioni della Una Hotels e sulle squadre che hanno scelto di puntare sulla continuità.

Attilio Caja, intervistato sulla Gazzetta di Reggio  ha analizzato la nuova Serie A, dedicando particolare attenzione alla Una Hotels Reggio Emilia.

Una Serie A più competitiva
“Prima di tutto, che l’asticella si è alzata parecchio. Anche il divario tra le due squadre di Eurolega secondo me si è un po’ ridotto, sono aumentate le squadre che fanno le coppe ed è aumentata le competitività”.

Dieci squadre nelle coppe
“I numeri dicono che per la prima volta ci sono dieci squadre che fanno le coppe, e tutte con una certa ambizione, anche Reggio e Varese che disputano la Bcl con organici interessanti. È un fatto numerico nuovo e interessante. Il doppio impegno? Il rovescio della medaglia è quello. Se fai bene, la coppa alimenta tanta energia positiva che riesci a portarti avanti. Sennò possono diventare complesse da gestire. Dipende poi sempre come partono le stagioni. Per fare un paragone con gli sport individuali, se tu parti bene con l’entusiasmo puoi andare anche oltre i tuoi limiti, se fatichi in partenza allora tutto diventa pesante”.

La scelta della BCL per Reggio Emilia
“Assolutamente, infatti trovo molto azzeccata la scelta di Reggio Emilia di fare la Bcl. Ti permette di avere certi ritmi, in Eurocup devi avere organici molto profondi, e se prendi un periodo storto la situazione rischia di diventare pesante. Però le squadre italiane si sono adeguate per far bene anche lì”.

La continuità di Reggio
“Sì, sono squadre consolidate, penso a Venezia e Tortona e inserisco ovviamente anche Reggio. Il fatto di avere già un vissuto insieme vuol dire partire già in corsa durante una staffetta, mentre le rivali partono da ferme. Può essere un vantaggio, per giocatori e tecnici, e vedo diverse analogie tra Tortona e Una Hotels, due squadre per cui simpatizzo”.

Le ambizioni di Napoli
“Non direi, il progetto è ambizioso e il presidente Rizzetta l’ha dimostrato nei fatti, si era parlato anche di interessamento per il calcio. Poi aver preso un coach come Repesa è un segno importante sulle ambizioni, penso che Napoli possa essere una realtà importante per l’Italia”.

Le incognite delle squadre romane
“I nomi sono interessanti, poi le figurine vanno messe in campo, una fianco all’altra e non una sopra all’altra. Servono la struttura, i tifosi, l’ambiente, e su questo ci sono tante incognite”.

Il caso Roma
“Sono l’allenatore che ha più presenze in panchina nella storia di Roma. Conosco la realtà. La squadra romana è la Virtus Roma, che purtroppo è rimasta in B. Sono curioso di come si svilupperanno le cose”.

“È tutto diverso. Giocare al palazzetto a Roma Nord o giocare al pala Eur e come giocare in un’altra città, hai gruppi di tifosi diversi, riferimenti diversi. Attendiamo la prova del campo”.

Il futuro in panchina
“Durante l’anno di solito ci sono sempre opportunità e quindi sono pronto, nel caso. Intanto spero che le formazioni per cui simpatizzo facciano bene. Simpatizzo per persone che stimo, che so essere competenti professionisti competenti e che quindi meritano di fare bene e lo faranno”.

La pausa estiva
“Sono molto tranquillo. Dipende da come uno vive l’aspettativa, io la vivo in modo molto sereno. In questa estate ho fatto vacanze lunghe. Anche la qualità della vita è importante, proprio per dare importanza a certi valori. Ci sono anche aspetti positivi nell’iniziare senza squadra”.

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