Alessandro Pajola ha ufficialmente iniziato la sua nuova avventura al Partizan. Il playmaker italiano è arrivato a Belgrado nella serata di martedì, pronto a vivere la prima esperienza all’estero della sua carriera dopo le stagioni con la maglia della Virtus Bologna. Intervistato da Mozzart Sport, l’azzurro ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto a trasferirsi in Serbia e le sue aspettative per la nuova stagione.
“Sono emozionato, lo sono davvero tanto. Sono un po’ stanco per il viaggio, ma sono molto felice di essere qui e di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di tornare in campo. Mi manca molto giocare e non vedo l’ora di entrare alla Belgrade Arena, giocare davanti ai tifosi di casa e sentire tutta l’energia e le vibrazioni che ci sono nel palazzetto“, ha raccontato Pajola.
La decisione di lasciare la Virtus e trasferirsi a Belgrado non è stata particolarmente difficile per il playmaker azzurro, desideroso di confrontarsi con un ambiente completamente nuovo.
“È stata una scelta facile per me. Volevo una nuova avventura, nuove motivazioni, volevo imparare molto, sia sulla pallacanestro che sulla vita. E poi c’è il Partizan. So cosa significa giocare qui. L’anno scorso ero compagno di squadra di Smailagić e abbiamo parlato molto del club, oltre al fatto che ho affrontato il Partizan tante volte. Era un’opportunità che non si poteva rifiutare, quindi sono stato subito felicissimo di poter dire sì”.
Tra i volti che ritroverà a Belgrado ci sarà anche Luka Vildoza, con cui aveva già condiviso lo spogliatoio.
“Sono rimasto molto sorpreso, sinceramente non lo sapevo. Sono felicissimo di poterlo ritrovare. È importante avere un buon amico e un compagno di squadra che già conosci, e mi piace particolarmente giocare con Luka perché capisce molto bene la pallacanestro. La scorsa stagione non abbiamo avuto molte occasioni di giocare insieme a causa degli infortuni da entrambe le parti, ma ora speriamo di essere più fortunati”.
Pajola ha inoltre ricevuto diversi consigli da Alen Smailagić, suo ex compagno alla Virtus, ma sa che l’atmosfera del Partizan è qualcosa che va vissuto direttamente.
“Alen mi ha raccontato tante cose, anche sulla città. Ma puoi vedere e sentire tutto questo anche semplicemente affrontando il Partizan. Ricordo la prima volta che ho giocato qui in EuroCup, Partizan contro Virtus, quando Saša Đorđević tornò alla Belgrade Arena. È qualcosa che ricordo ancora e che non posso dimenticare. È senza dubbio la migliore atmosfera che abbia mai vissuto in un palazzetto di basket. Ho tanti amici serbi, quindi so bene cosa mi aspetta”.
Il playmaker italiano ha poi parlato del suo rapporto con Miloš Teodosić, con cui ha condiviso quattro stagioni a Bologna. Oggi il serbo fa parte della dirigenza della Stella Rossa.
“Ci siamo sentiti un po’. Abbiamo giocato insieme per quattro anni e abbiamo un rapporto molto forte. Gli voglio molto bene. Mi ha aiutato a costruire la mia personalità, sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo parlato molto della vita e di come comportarsi. Per me è uno dei migliori, probabilmente il migliore giocatore nella storia della pallacanestro europea, quindi per me è sempre un onore parlare con lui ed essere suo amico”.
Infine, Pajola ha chiarito che Teodosić non ha avuto alcun ruolo nella sua scelta di trasferirsi al Partizan, smentendo le voci su un possibile tentativo di portarlo alla Stella Rossa.
“Non abbiamo parlato di queste cose. È un lavoro per agenzie e procuratori. Io parlo del mio futuro solo con i miei agenti. Con Miloš parlo della vita. Durante l’estate non ci siamo sentiti molto, forse solo due o tre messaggi, niente di particolare. Quindi non c’è stato nulla di speciale”.





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