“SENTO L’EMOZIONE DI TORNARE A CANTÙ”
Per Simone Giofrè la nuova avventura alla guida della Pallacanestro Cantù ha un significato particolare. Canturino di nascita e formazione cestistica, il nuovo general manager torna nel club proprio nell’anno del 90° anniversario.
“Sento l’emozione di tornare a lavorare a Cantù, in un anno così importante per il club, quello del novantesimo.”
Il ritorno in città assume inoltre un significato storico:
“Torniamo a Cantù a tutti gli effetti, dopo oltre cinquant’anni, perché l’ultima volta che il basket è stato in città è stato alla palestra Parini. Ma torniamo orgogliosi, in una struttura, tra pavilion e arena, che ben poche città in Italia possono vantare.”
“ABBIAMO SEGUITO LE INDICAZIONI DI VITUCCI”
Un mercato costruito con pazienza, esperienza e grande attenzione alle richieste dell’allenatore.
L’ultimo tassello del roster, Isaiah Miles, è arrivato soltanto a Ferragosto. Giofrè spiega così il lavoro svolto durante l’estate:
“Le linee guida del mercato le ha date coach Vitucci, abbiamo cercato di seguire le sue indicazioni.”
Il GM è consapevole che la competizione in Serie A sarà particolarmente elevata:
“Il livello della Serie A si è alzato, tante squadre hanno migliorato budget e obiettivi, senza poi contare le romane, due autentiche corazzate.”
ESPERIENZA E VERSATILITÀ
Cantù ha puntato su un roster con giocatori intercambiabili per affrontare un campionato sempre più competitivo.
La risposta della società è stata quella di costruire una squadra esperta:
“Vogliamo rispondere, cercando di stare al loro passo, puntando su una squadra ricca di esperienza, per andare a combattere con quest’arma nei momenti di difficoltà che si presenteranno.”
Un’altra caratteristica fondamentale del roster sarà la versatilità:
“È l’altra caratteristica su cui abbiamo puntato, ossia giocatori con un ruolo non specifico, tranne in pochissimi casi.”
“SERVIRANNO SEI SETTIMANE DI LAVORO”
Con otto decimi del roster cambiati, Giofrè non nasconde la necessità di avere pazienza.
La costruzione del gruppo richiederà tempo:
“Quando si cambiano otto decimi del roster è sempre così. Oggi non possiamo sapere se l’ingranaggio funzionerà, ma ci sono i presupposti perché questo si verifichi.”
E aggiunge:
“Queste sei settimane di lavoro saranno evidentemente determinanti.”
“È IL GIORNO ZERO”
Ora la priorità è trasformare una squadra costruita sul mercato in un vero gruppo.
Per Giofrè il primo allenamento rappresenta l’inizio di una nuova fase:
“È il giorno zero, l’inizio dei lavori.”
E il fatto di essere canturino aumenta ulteriormente il senso di responsabilità:
“Da canturino, posso garantire che il senso di responsabilità verrà trasmesso a tutti i giocatori. So perfettamente che non mancherà sostegno, qua non è mai mancato.”
“CONSOLIDARE CANTÙ IN SERIE A”
Il GM invita a mantenere i piedi per terra: l’obiettivo principale è la permanenza nella massima serie.
Giofrè non nasconde l’ambizione, ma indica chiaramente la priorità:
“Abbiamo cercato di realizzare un prodotto per un obiettivo preciso: consolidare Cantù in Serie A.”
E conclude:
“Se poi faremo meglio ovviamente saremo contenti, ma serve partire con i piedi per terra.”
Fonte: La Provincia
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