NBA, nessuna prova che Ballmer abbia pagato Leonard tramite gli sponsor

Los Angeles Clippers
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La lega non avrebbe trovato elementi che dimostrino un trasferimento di denaro a Kawhi Leonard per aggirare il salary cap. Sotto esame il ruolo della franchigia nei rapporti tra il giocatore e gli sponsor

L’NBA non avrebbe trovato prove che Steve Ballmer abbia utilizzato gli sponsor dei Los Angeles Clippers per trasferire denaro a Kawhi Leonard con l’obiettivo di aggirare il salary cap. È quanto riferisce ESPN.

L’indagine, avviata quasi un anno fa dopo le accuse relative all’accordo tra Leonard e Aspiration, si sarebbe quindi concentrata su un altro aspetto: il coinvolgimento dei Clippers nelle presentazioni del giocatore agli sponsor della squadra. La NBA starebbe valutando anche un’eventuale responsabilità della franchigia per la mancata supervisione dei propri dipendenti.

Nel mirino dell’inchiesta sono finiti anche altri accordi commerciali, tra cui quelli con Daktronics e Boingo Wireless, ma secondo le fonti citate da ESPN non sarebbero emerse evidenze di denaro fatto arrivare a Leonard attraverso queste società.

La lega ha presentato ai Clippers le proprie conclusioni preliminari alla fine di luglio e le parti stanno ora discutendo una possibile soluzione. Ballmer, però, avrebbe ribadito di non essere disposto ad accettare una conclusione che attribuisca a lui o alla franchigia l’intenzione di violare le regole sul salary cap, lasciando aperta anche l’ipotesi dell’arbitrato.

La vicenda potrebbe avere conseguenze anche sulla cessione di Leonard ai Toronto Raptors, concordata a giugno ma ancora congelata proprio per l’incertezza sulle eventuali sanzioni. Al momento, tuttavia, non ci sarebbero indicazioni che il contratto del giocatore possa essere annullato.

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