La vendita dei Los Angeles Lakers per la cifra record di 12 miliardi di dollari continua a far discutere. A soli 18 mesi dall’acquisto della quota di controllo della franchigia, Mark Walter ha deciso di cedere la squadra a Joshua Kushner e Bob Iger, realizzando sulla carta una plusvalenza di circa 2 miliardi di dollari.
Tuttavia, secondo Joe Pompliano, la motivazione economica da sola non basta a spiegare l’operazione. Walter, infatti, non possedeva il 100% dei Lakers e, soprattutto, una vendita così rapida gli impedisce di sfruttare i consistenti vantaggi fiscali che normalmente derivano dal possesso di una franchigia sportiva nel lungo periodo.
Dietro l’accordo ci sarebbero diversi elementi: un’indagine dell’FBI, un diritto di prelazione acquisito nel 2021, il possibile ingresso in una futura franchigia NBA a Las Vegas, l’interesse di un fondo d’investimento focalizzato su asset storici come protezione dall’impatto dell’intelligenza artificiale e una negoziazione che sarebbe stata completata in appena 72 ore.
L’insieme di questi fattori rende la cessione dei Lakers una delle operazioni più complesse e significative nella storia dello sport professionistico.





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