Luca Muleo de Il Corriere dello Sport descrive così l’importanza del raduno di fine agosto per la nuova Virtus Bologna, ricca di giocatori promettenti ma con poca esperienza al massimo livello europeo. Un gruppo che avrà in Daniel Hackett un prezioso collante.
“Sarà necessario trovare una quadra tra talento e velocità, armi che coach Mumbrù utilizzerà senza risparmi, parare i colpi dell’inesperienza e mettere sulla bilancia la forza delle motivazioni. Il lavoro fisico dell’estate sarà molto importante per impostare una partenza senza indecisioni. L’inizio sembra in salita, anche se in Eurolega è il momento in cui si possono mettere a segno grosse
sorprese.
Carr, Bello, Casarin, Frazier, Moore, Kokila sono al debutto al massimo livello europeo, Edwards ha una decina di gettoni, Baldasso qualche comparsata e per Diarra e Alston è la seconda volta. Sarà una Virtus che vorrà crescere insieme, motivazione forte e rischio inevitabile, per una scommessa non semplice ma che potrebbe pagare tanto andasse nel verso giusto”.





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