Italbasket Under 18, le pagelle dell’Europeo: Niang illumina, Di Meo entra nella storia

I voti ai dodici azzurri protagonisti della medaglia d’argento conquistata all’EuroBasket in Trentino

L’Italia ha chiuso con l’argento l’Eurobasket Under 18, perdendo soltanto contro Spagna e Slovenia. In mezzo, la crescita del gruppo, la qualificazione al Mondiale Under 19, il capolavoro contro la Francia e una medaglia d’argento che mancava da 34 anni.

Federico Cattapan – Aquila Basket Trento: 6,5
Produce 3,7 punti di media, ma trova il suo spazio attraverso energia, difesa e disponibilità. Il miglior momento arriva nei quarti contro la Turchia, quando firma 9 punti e contribuisce alla fuga azzurra.

Randy Anthony Livingston Jr. – Texas State University: 6
Parte in quintetto contro la Lettonia, realizzando 10 punti, poi perde progressivamente spazio. Non trova continuità al tiro, ma accetta il cambiamento delle gerarchie senza uscire dal gruppo e sbattendosi in difesa.

Federico Bottelli – Derthona Basket: 8
Secondo marcatore azzurro con 11,7 punti di media. Alterna qualche passaggio a vuoto a prove di notevole personalità: 16 contro la Lituania e altri 16 nella semifinale con la Francia. Una delle certezze offensive di Sodini.

Cheickh Niang – Aquila Basket Trento: 9,5
Il volto dell’Italia d’argento. Chiude a 16,1 punti di media, ne realizza 27 in finale ed entra nel miglior quintetto della competizione. Atletismo, talento, crescita nella gestione del pallone e una presenza ormai dominante.

Edoardo Di Meo – Derthona Basket: 9
Il simbolo emotivo del torneo. Produce 10,7 punti di media, ma soprattutto segna 22 punti con sei triple contro la Francia, compresa quella che chiude il supplementare. Cuore, coraggio e leadership.

Gabriele Lastella – College Basketball: 7,5
Una delle rivelazioni azzurre. Garantisce fisicità, versatilità e 6,4 punti di media. La sua prova migliore arriva nella semifinale con la Francia: 14 punti e tante giocate pesanti.

Thomas Acunzo – Pallacanestro Cantù: 7
Centro titolare e riferimento interno. Chiude a 6,7 punti di media, con 13 contro la Lettonia e 12 nell’ottavo con la Lituania. Il suo lavoro fisico va spesso oltre ciò che racconta il tabellino.

Werther Bellinaso – Derthona Basket: 7,5
Parte sempre in quintetto e assicura equilibrio sui due lati del campo. Segna 12 punti sia contro la Spagna sia contro l’Estonia, chiudendo il torneo a 7,1 di media. Solido, affidabile, prezioso.

Pablo Abreu – Pallacanestro Reggiana: 7,5
L’uomo che cambia il ritmo dalla panchina. Produce 6,6 punti di media, con 13 contro l’Estonia e 10 contro la Lituania. Energia, rimbalzi e capacità di attaccare gli spazi: un cambio sempre utile.

Vittorio Triggiani – Aquila Basket Trento: 6
Pochi minuti e nessun punto segnato, ma rimane dentro il percorso collettivo. Sodini ha sottolineato più volte l’importanza anche di chi ha giocato meno: il suo atteggiamento fa parte dell’argento.

Amir Charfi – College Basketball: 6
È il giocatore meno utilizzato, ma si fa trovare pronto quando viene chiamato. Segna 3 punti nella finale contro la Slovenia e non lascia mai mancare il proprio sostegno al gruppo.

Antonio Barra – Aquila Basket Trento: 7
Chiude a 4,1 punti di media e offre minuti di qualità dalla panchina. Perfetto al tiro nelle prime partite, segna 9 punti contro l’Estonia e 6 nei quarti con la Turchia. Una presenza silenziosa ma concreta.

Marco Sodini: 9
Prende una squadra giovane e la trasforma durante la competizione. Dopo il passo falso con la Spagna, l’Italia cresce in attenzione, aggressività e consapevolezza. La rimonta sulla Francia è il manifesto del suo lavoro.

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