Franco Marcelletti, storico coach di Caserta, Verona e Milano, ha parlato su L’Arena. Ecco due battute.
Sulla Scaligera Verona
«Verona e Ramagli faranno bene, sono già stati scottati dal passato. Il gruppo degli italiani si conosce a memoria ed è affidabile, generalmente gli americani non sono grandi difensori ma in Serie A conta più l’impatto atletico che fisico rispetto alla A2 dove sono la difesa e il tonnellaggio a fare la differenza»
Su Mane
«Ho letto la notizia ma non conosco il ragazzo. Sui giovani occorre fare un grande lavoro per farli crescere e riuscire a tenerseli stretti, c’è sempre il timore che scappino via. Niang da Bassano è salito in A a Trento, poi a Bologna che ha salutato per il College, lo stesso è successo con Suigo che ha lasciato Milano per gli Stati Uniti. I college pagano i giovani che lasciano un vuoto nel campionato italiano e giocatori come Galanda, Frosini, Myers, De Poi o Fucka non ci sono più. Io seguo Timoty Van der Knapp classe 2005 che allenai nelle giovanili della Scaligera e che è sta andando particolarmente bene in Division One al Bradley University vicino a Chicago»





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