L’Hapoel IBI Tel Aviv ha annunciato l’ingaggio dell’ala Jacob Toppin (26 anni, 2,06 metri), che ha firmato un contratto a lungo termine valido fino al termine della stagione 2028-29.
Tra gli acquisti più interessanti dell’estate del club israeliano, Toppin arriva dopo aver trascorso le ultime tre stagioni tra NBA e NBA G League.
Una famiglia che vive di basket
Nato a Brooklyn, New York, Jacob Toppin è cresciuto in una famiglia dove il basket ha sempre avuto un ruolo centrale. Suo fratello maggiore è Obi Toppin, ala degli Indiana Pacers e ottava scelta assoluta del Draft NBA 2020. Il padre, Obadiah Toppin, è stato uno dei più noti giocatori di streetball di New York, celebre per il suo atletismo e le schiacciate spettacolari, qualità ereditate da entrambi i figli.
La crescita a Kentucky e l’approdo tra i professionisti
Toppin ha disputato tre stagioni all’Università del Kentucky, diventando titolare fisso nell’ultimo anno. Ha chiuso la stagione con 12,4 punti, 6,8 rimbalzi e 2,2 assist di media, collezionando otto doppie doppie e guidando Kentucky per punti segnati in quattro occasioni.
Pur non essendo stato scelto al Draft NBA 2023, ha firmato un two-way contract con i New York Knicks, dividendosi tra NBA e G League con i Westchester Knicks. In questo periodo ha esordito nella massima lega americana, imponendosi al tempo stesso come uno degli esterni più produttivi della G League.
L’esplosione in G League
La sua miglior stagione è arrivata nel 2024-25, quando tra Westchester Knicks e College Park Skyhawks ha viaggiato a 22,3 punti, 8,3 rimbalzi e 3,3 assist di media in 36,6 minuti, tirando con il 50,3% dal campo, il 37,1% da tre punti e l’81,2% ai liberi. È stato uno dei soli quattro giocatori della lega a mantenere una media di almeno 20 punti e 8 rimbalzi.
A stagione in corso è passato agli Atlanta Hawks con un contratto two-way. Nell’ultima gara della stagione NBA ha firmato la miglior prestazione della sua carriera, mettendo a referto 17 punti, 4 rimbalzi e 2 assist contro Orlando, con 5 triple realizzate su 8 tentativi.
Complessivamente ha disputato 31 partite NBA tra Knicks e Hawks, mentre in 73 gare di G League ha prodotto 19,3 punti, 8,2 rimbalzi e 2,8 assist di media.
Uno degli atleti più spettacolari
Uno dei momenti più significativi della sua carriera è arrivato durante l’NBA All-Star Weekend 2024, quando è stato selezionato per partecipare allo Slam Dunk Contest, seguendo le orme del fratello Obi, vincitore della gara due anni prima.
Il legame con Israele
Toppin vanta anche un legame familiare con Israele. Grazie alle origini ebraiche della sua famiglia, sta completando l’iter per ottenere la cittadinanza israeliana, che gli consentirebbe di essere tesserato come giocatore locale.
Cosa porterà all’Hapoel
Il suo principale punto di forza è uno straordinario atletismo. È dotato di grande elevazione, velocità e apertura di braccia, caratteristiche che lo rendono molto efficace sopra il ferro. È un eccellente finalizzatore vicino al canestro, un bersaglio ideale per gli alley-oop e un giocatore molto pericoloso nei tagli senza palla.
È devastante anche in transizione, dove corre il campo con grande rapidità, riuscendo spesso a concludere i contropiedi prima che la difesa riesca a schierarsi. Può inoltre guidare lui stesso l’azione dopo aver catturato un rimbalzo difensivo.
Negli ultimi anni ha migliorato sensibilmente anche il tiro da tre punti. Dopo percentuali inferiori al 30% al college, nella stagione 2024-25 ha convertito il 37,1% delle triple, con una media di 2,1 canestri da tre a partita, dimostrandosi particolarmente efficace nelle conclusioni in catch-and-shoot.
È inoltre in grado di attaccare le chiusure difensive grazie al suo primo passo esplosivo, arrivando con facilità al ferro. Pur non essendo un creatore di gioco primario, riesce a costruirsi tiri di qualità con pochi palleggi.
Anche il rimbalzo rappresenta una delle sue migliori qualità: in carriera in G League ha mantenuto una media superiore agli 8 rimbalzi, arrivando a 10,4 prima dell’infortunio nell’ultima stagione.
Dal punto di vista difensivo possiede gli strumenti fisici per marcare più ruoli grazie a taglia, mobilità e atletismo. Può cambiare sui blocchi, proteggere il ferro in aiuto e contestare efficacemente le conclusioni avversarie.
Per l’Hapoel si tratta dell’arrivo di un’ala giovane, versatile e ancora con ampi margini di crescita, capace di ricoprire sia il ruolo di ala piccola che quello di ala forte. Oltre all’esperienza maturata tra NBA e G League, porta tiro da fuori, rimbalzi, gioco in campo aperto e la possibilità, una volta ottenuta la cittadinanza israeliana, di essere considerato un giocatore di formazione locale, aumentando ulteriormente il suo valore per il presente e per il futuro del club.
Benvenuto all’Hapoel, Jacob Toppin!
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