Jordan Bayehe: Sto cercando di diventare un giocatore sempre più bidimensionale

Trento
Credits Ciamillo-Castoria

Intervistato da Stefano Frigo su “Il T Quotidiano”, Jordan Bayehe ha parlato del suo approccio con il nuovo coach Alessandro Rossi

Intervistato da Stefano Frigo su “Il T Quotidiano”, Jordan Bayehe ha parlato del suo approccio con il nuovo coach Alessandro Rossi: “Si ci siamo parlati e l’impressione è stata ottima. Si tratta di un coach che conoscevo già piuttosto bene visto che l’ho affrontato più volte sia in A1 che in A2. Credo che lo scorso anno sia stato davvero sfortunato a Treviso ma non ho alcun dubbio a proposito delle sue competenze e delle sue qualità. Ricordo quando con Scafati conquisto la promozione in A1 sconfiggendo nella serie finale proprio la squadra dover militavo allora, ovvero Cantù”.

Bayehe ha parlato anche del nuovo gruppo bianconero: “Credo sia molto importante aver confermato quasi tutto il blocco italiano con l’aggiunta di un ottimo profilo come Alessandro Bertini. Questo senza dimenticare il rinnovo di un grande giocatore come Selom Mawugbe, insomma partiremo con un nucleo che ha già dimostrato cosa è in grado di fare ma che soprattutto si conosce bene. Avere uno spogliatoio di un certo tipo molto spesso può fare la differenza”.

Su cosa sta lavorando invece maggiormente Bayehe a livello individuale? “Diversi: il tiro, la giocate fronte canestro, più in generale sto cercando il più possibile di diventare un giocatore bidimensionale. Per quanto riguarda le questioni più tattiche possono crescere ancora sia in fase di difesa che con la palla in mano”

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