In casa Apu Udine il Presidente Alessandro Pedone ha commentato il trasferimento della Pallacanestro Brescia a Roma ed il concetto di trasferimento dei titoli sportivi. Di seguito le sue dichiarazioni, le quali hanno anche fatto riferimento alla Vanoli Cremona ed alla Pallacanestro Trieste.
Le parole di Pedone: “Ovvio che abbiamo assistito all’evoluzione di queste settimane calorose allo showtime della pallacanestro italiana. Noi non abbiamo mai comprato un diritto: Udine ha fatto la Serie C, la B, la A2… Non pensate che Bitonto in A2 non mi fosse stata offerta di comprarla o un diritto di A2 per andar su… Non pensate che Udine non sia stata sentita per venderlo il diritto. I radar di questi gruppi avevano sentito praticamente tutti, non è corretto che risponda Conti perché ancora sanguina della vendita di Cremona. Questa cosa la ritengo assolutamente un boomerang comunicativo per la Lega Basket di Serie A, per la nostra pallacanestro. Penso che non ci si può distaccare dal proprio popolo: APU ha un popolo che fa uno sforzo per sostenerci, noi proprietari abbiamo una responsabilità etica fortissima nei confronti del territorio. APU è di tutti: quando fai sport fai sociale e devi essere delicato.
Non voglio far distinzioni fra Cremona e Mauro Ferrari che ha venduto ad un fondo a cui GSA è stata venduta quattro anni fa, la sua situazione l’ho avuta anche io. Però mi ha stupito, proprio perché l’ho vissuta. La sua solitudine del comando l’ho provata anche io, quando l’azienda è controllata da un fondo e non da te non la sostiene più come prima, è normale. Ma da qui a quello che è accaduto ne passa… Forse, già nell’ultima riunione di Lega, e non nego che alcuni abbiano già alzato la mano, in sede federale può farsi sentire non nego ad un’inibizione del trasferimento ma per un rispetto di regole. Non riesco a capire questa situazione, a meno che non ci siano cose che non sono state dette: io mi sarei mosso in maniera totalmente differente. In sede di lega le sedici proprietà possono proporre delle metodologie di calmieramento di questo show che si è visto che non è stato efficace per i nostri popoli.
Se il futuro della pallacanestro è visto come totalmente sganciato dal territorio e legato a dinamiche di NBA Europe… Basket europeo di Eurolega tra l’altro è 1000 volte più bello, è completamente diverso. Almeno per me. Vedere la curva dell’Olympiacos mi riempie il cuore molto di più rispetto a ciò che succede in NBA. Credo di rappresentare l’opinione di moltissimi del mio pubblico. Mi auguro che tutta questa onda, questa ipnosi collettiva vada un po’ a scemare e parli il campo ed i popoli delle squadre che le hanno sempre sostenuti. Mi dispiace moltissimo per ciò che è successo e sono molto contento per Trieste che è sopravvissuta a questo tsunami, mi auguro che trovi le forze e la spinta per riappropriarsi del proprio destino perché ho due derby da vincere quest’anno e perché lo merita la piazza ed il popolo che la ha sempre sostenuta”.





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