Il futuro della Virtus Bologna si gioca su più tavoli: la panchina affidata ad Alex Mumbrù, il mercato da completare, il tema della licenza EuroLeague e la ricerca di nuovi equilibri societari attorno a Massimo Zanetti.
Secondo La Repubblica Bologna, Mumbrù ha firmato un biennale da 850.000 euro e guiderà la Virtus mantenendo anche l’incarico con la nazionale tedesca. Il nuovo coach dovrà incidere sulle scelte tecniche ancora aperte, soprattutto nei ruoli di guardia e ala forte, mentre il club ha già perso Carsen Edwards, destinato allo Zalgiris.
Il mercato, scrive il Corriere dello Sport Bologna, riparte da una base già delineata: conferme di Hackett, Diouf, Diarra e Ferrari, arrivi attesi di Bello, Kokila, Baldasso e Casarin, e ora la ricerca di due leader tecnici, un “2” e un “4” con punti e tiro. Restano aperti anche il nodo Vildoza e la posizione di Jallow.
Il quadro economico resta però delicato. Tuttosport parla di budget in calo attorno ai 15 milioni lordi e di una società in vendita, con Zanetti proprietario quasi totale. Sullo sfondo c’è anche il nuovo palasport in Fiera, destinato ad aumentare l’appeal del club per eventuali investitori, anche se non sarà di proprietà bianconera.
Il tema più strategico riguarda l’EuroLeague. La Gazzetta dello Sport inserisce la Virtus tra i club interessati all’allargamento della competizione e al progetto franchigia, mentre La Repubblica Bologna parla di una licenza perpetua con richiesta tra 55 e 60 milioni. Per restare nel basket che conta serviranno quindi risorse, programmazione e probabilmente nuovi soci.
Fonte: La Repubblica Bologna, Tuttosport, Corriere dello Sport Bologna, Corriere di Bologna, La Gazzetta dello Sport, Il Resto del Carlino Imola





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