Paolo Ronci: Con più attenzione al campo, e meno ad altro, avremmo avuto più fortuna

Paolo Ronci Virtus Bologna
Paolo Ronci Virtus Bologna

Paolo Ronci prende la parola in sala stampa dopo l’eliminazione della Virtus Bologna in semifinale playoff contro la Reyer Venezia

Paolo Ronci prende la parola in sala stampa dopo l’eliminazione della Virtus Bologna in semifinale playoff contro la Reyer Venezia. Il GM bianconero fa i complimenti agli avversari, ma ripercorre anche una lunga serie di infortuni e “colpi fortuiti”.

«Buonasera a tutti. Innanzitutto mi unisco anch’io ai complimenti alla Reyer per aver raggiunto la finale. Auguro al patron Brugnaro, al presidente Casarin una buona finale, gli auguro il meglio. E in questo meglio che gli auguro, la prima cosa è che possano giocare lo stesso tipo di pallacanestro che hanno potuto giocare in questa serie».

Ronci rimanda le analisi ai prossimi giorni, ma a caldo sottolinea un punto: «Ovviamente ci sarebbe piaciuto giocare questi playoff al completo. Abbiamo perso Pajola per un doppio infortunio alle ginocchia, negli ultimi cinque mesi non c’è stato. Però queste sono le cose che capitano nello sport e nelle squadre che giocano tante partite».

Poi l’elenco prosegue: «Abbiamo perso Matt Morgan in una delle ultime partite della regular season, per un trauma diretto. Hanno detto colpo fortuito, ha saltato sette partite. Abbiamo perso alla prima partita dei playoff Derrick Alston Junior: ha avuto una frattura scomposta della mano che ha necessitato di un intervento chirurgico e una vite. E hanno detto anche quello è un colpo fortuito. Poi abbiamo perso anche Luca Vildoza nel corso della serie: anche quello è stato un trauma diretto e anche quello è stato un colpo fortuito».

Il GM bianconero aggiunge con amarezza: «Siamo la squadra che ha statisticamente questi colpi fortuiti più di tutti, penso, nel mondo. E questo un po’ dispiace, perché poi l’attenzione è stata sui calzini di Carsen Edwards o su dove guardo io durante un timeout, dove sono in silenzio dentro la nostra area tecnica con le braccia conserte, le mani in tasca».

Ancora Ronci: «Il problema era dove guardavo io. Quindi magari, se ci fosse stata un po’ più di attenzione sul campo, un po’ meno ai calzini e a dove guardavo io, avremmo potuto avere un po’ più di fortuna. Però, come si dice, sono i playoff, baby. In ogni playoff si impara qualcosa. Quest’anno abbiamo imparato che le fratture e le provocazioni sono meno importanti dei calzini e del mio sguardo. Questo abbiamo imparato quest’anno».

Il dirigente della Virtus guarda poi al percorso recente del club: «Dalle sconfitte si impara, si prendono le lezioni. In tutto questo penso veramente che avere vinto due scudetti e tre stagioni regolari, con il 77% di vittorie, quattro delle ultime cinque, sia stata una cosa grandissima. Quella che abbiamo perso, chi segue la Virtus si ricorderà Treviso-Bologna come andò a finire».

Un passaggio anche per il pubblico bianconero: «Alla nostra gente, che ringrazio per come ci ha sostenuto e seguito, dico grazie veramente di cuore a nome mio e della squadra. Dalle lezioni si impara e abbiamo giocatori che sanno come si fa. Prima di tutti Daniel Hackett, che ha avuto due giornate di squalifica, poi per fortuna ridotte a una. Quando abbiamo letto due giornate, e visto quello che era successo in A2 con tre, abbiamo avuto un po’ di pensieri».

Ronci chiude così: «Siamo la Virtus, abbiamo sicuramente tutto per ripartire con grande forza e imparare dalle lezioni. Ci ripresenteremo sempre con questo ruolo di guastatori che abbiamo, e ci ripresenteremo sicuramente davanti alla nostra gente così».

A una domanda successiva, il GM precisa: «Io ho dato dei dati oggettivi, per non sbagliare me li ero anche scritti. Morgan si è infortunato, sette partite fuori, era un colpo fortuito. Alston si è rotto una mano, frattura scomposta, intervento chirurgico, ha messo una vite: è un dato oggettivo e anche quello era un colpo fortuito. Anche Vildoza si è infortunato, non ha più giocato: è un altro dato oggettivo, non è una mia opinione».

Infine, nuovi complimenti alla Reyer Venezia: «Questi dati oggettivi ci hanno penalizzato. Però siamo qua: grandi complimenti alla Reyer, che va in finale meritatamente. Ha messo una grandissima energia, sono stati bravi, hanno vinto la partita da noi, hanno preso il fattore campo. Auguro veramente il meglio al patron Brugnaro, al presidente Casarin e a tutta la Reyer per la finale».

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