UnaHotels Reggio Emilia, Sambugaro: “Il primo obiettivo è trovare il sostituto di Caupain”

Marco Sambugaro
Marco Sambugaro

Il GM della UNA Hotels Reggio Emilia, Marco Sambugaro, ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa al termine della stagione dei biancorossi

Il GM della UNA Hotels Reggio Emilia, Marco Sambugaro, ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa al termine della stagione dei biancorossi: “Una stagione a due facce: la prima parte difficile, complessa, nervosa, con l’infortunio di Cheatham che ci ha costretto a modificare la struttura stessa della squadra ma che, paradossalmente, ci ha fatto comprendere che la stessa era poco equilibrata. Da qui l’inserimento di nuove forze. E poi la seconda fase, fatta di equilibrio, compattezza, qualità di gioco. Con la piccola consolazione di avere vinto il girone di ritorno, e il rammarico di avere affrontato la sfida con Milano senza Brown. Negli ultimi mesi, dopo il suo inserimento e quello di Rossato e Thor, sembravamo un rullo compressore, contro di noi, di fatto, non ce ne era per nessuno. Non è detto che con lui avremmo vinto la serie con l’Olimpia, che ha giocato partite da vera Milano, però il rimpianto resta”.

E adesso si guarda già alla nuova stagione: “Giovedì si è riunito il Cda della società, e il mandato è chiaro: proseguire il lavoro iniziato; dunque l’obiettivo è fare bene, nonostante la Serie A, con l’ingresso di Roma e con Napoli che investirà moltissimo, si alzerà ulteriormente di livello. Desideriamo fare un’annata importante e tornare ai playoff”.

Sambugaro ha già idea dei giocatori che resteranno e quelli che andranno via? “Sul gruppo italiani non abbiamo fretta, sono tutti sotto contratto e rientrerà dal prestito Filippo Gallo. Se poi dovessero aprirsi opportunità interessanti per nuovi inserimenti, le valuteremo. Siamo nelle condizioni di poter fare analisi e riflessioni con la dovuta calma. Sul fronte stranieri? Ci piacerebbe rinnovare Barford e Thor, mentre il nostro primo pensiero, per gli acquisti, è quello di trovare il sostituto di Caupain. Ci sono sempre più competitor sul mercato, in aree anche vaste come Corea e Giappone, quindi non è semplice. L’arrivo di un nuovo playmaker non significa che rinunciamo a Brown, che se dovesse restare può partire anche dalla panchina”.

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