EuroCup 2026-27, verso una rivoluzione: 40 domande e anche Roma tra i progetti più intriganti

Roma Donnie Nelson
Roma Donnie Nelson

L’EuroCup si prepara a una possibile svolta strutturale in vista della stagione 2026-27

L’EuroCup si prepara a una possibile svolta strutturale in vista della stagione 2026-27. Secondo quanto riportato da BasketNews, la competizione avrebbe ricevuto 40 domande di partecipazione, un numero nettamente superiore rispetto alle circa 22-24 richieste annue delle ultime stagioni. Un aumento che potrebbe spingere Euroleague Basketball a rivedere formato, numero di squadre e modello di stabilità per i club.

Le ipotesi allo studio sarebbero diverse: un allargamento a 22, 24 o addirittura 32 squadre. Nel caso di una competizione a 32, il modello possibile sarebbe quello di quattro gironi da otto squadre. Per una formula a 24, invece, si potrebbe restare più vicini alla struttura attuale, con quattro gironi da sei, anche se non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.

Il punto centrale è il nuovo sistema di licenze pluriennali, indicato come modello 3+2. L’obiettivo sarebbe garantire maggiore continuità ai club, permettendo programmazione economica, sponsor più solidi, ricavi da biglietteria più prevedibili e una presenza europea non legata esclusivamente alla qualificazione annuale. Tra le società attese ancora nel progetto ci sarebbero JL Bourg, ultima vincitrice dell’EuroCup, Hapoel Jerusalem, Bahcesehir, Aris Salonicco e Besiktas, mentre il PAOK sarebbe tra le nuove candidate più ambiziose.

Importante anche il possibile ritorno massiccio delle spagnole. Dopo una stagione con il solo Manresa in rappresentanza ACB, sono accostate alla prossima EuroCup anche Gran Canaria, Bilbao Basket e Girona. Dalla Francia sarebbero in valutazione Le Mans, Cholet e Strasburgo, tutte società tradizionalmente vicine anche all’orbita BCL.

Per l’Italia, BasketNews cita diversi nomi: Napoli Basket, Derthona Basket, Dolomiti Energia Trento, Umana Reyer Venezia e soprattutto Roma, definita uno dei progetti a lungo termine più intriganti d’Europa. La futura realtà capitolina terrebbe aperte tutte le opzioni, compresa una possibile relazione con i piani di NBA Europe, ma nel frattempo presenterà domanda per l’EuroCup.

Il motivo dell’interesse crescente è anche economico. L’EuroCup viene considerata più attrattiva della BCL, salvo vittoria finale della competizione FIBA, per numero di partite, possibilità di ricavi commerciali e soprattutto perché resta l’unica vera porta d’accesso all’EuroLeague. Negli ultimi anni, diversi club vincitori dell’EuroCup sono poi riusciti a stabilizzarsi al piano superiore.

Non tutte le domande, però, significano adesione definitiva. Molti club stanno semplicemente mantenendo aperte più strade tra EuroCup, BCL e altri scenari europei. Ma il segnale è chiaro: l’EuroCup prova a rafforzarsi, allargarsi e diventare una piattaforma più stabile. E tra le novità più interessanti, anche l’Italia può avere un ruolo molto pesante.

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