Luca Banchi, ct di Italbasket, ha parlato sul Giornale di Sicilia in occasione degli stage federali di Acireale e Alcamo.
Sulla Sicilia
«Per me è stata una piacevole opportunità di tornare in una terra che, in una parte della mia vita e della mia carriera, mi è stata familiare. Ho rincontrato tanti amici e ho constatato lo stato di salute del movimento cestistico siciliano»
Sui giovani in NCAA
«Tutti sono in allarme. Io, invece, lo interpreto come un orgoglio. Significa che il nostro basket genera giocatori invidiati e desiderati dalle grandi scuole americane»
Sulle prossime gare
«Avremo un organico condizionato dal calendario dei play-off. Dieci giocatori potenzialmente convocabili saranno impegnati fino a poche ore con la finale scudetto, prima dell’impegno con l’Islanda. Cercherò di rendere proficuo ogni momento della preparazione»
Su Trapani
«Trapani ha fatto una stagione ad altissimo livello in Serie A e si è guadagnata la possibilità di giocare in Europa. Adesso, indipendentemente, dalla serie in cui giocherà, avrà sempre un amore inesauribile per il basket. Sotto la cenere arde ancora la passione»





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