Reyer Venezia, cosa hanno detto le prime due gare playoff

Ky Bowman Umana Reyer Venezia - Bertram Derthona Tortona Basket Play off - Quarti di Finale - Gara 2 Serie A Unipol 2025/2026 Venezia, 18/05/2026 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

LBA Playoffs 2026, l’analisi di Sportando dopo le prime due gare

La Reyer Venezia sta facendo molto bene, benissimo, in quella che nelle attese era forse la serie più equilibrata dei quarti. Invece, dai secondi quarti in poi, la squadra di Neven Spahija ha preso il comando delle operazioni, confermando una volta di più la grande abilità del coach nei playoff: chiedere alla Virtus Bologna nelle ultime tre stagioni.

Il 2-0 sul Derthona Basket racconta una Reyer capace di crescere dentro le partite. Non sempre parte fortissimo, non sempre domina da subito, ma quando alza fisicità, attenzione difensiva e pressione sulla palla riesce a cambiare completamente il volto della gara. In Gara 2, dopo un primo tempo chiuso sotto 38-41, Venezia ha spaccato tutto con un terzo quarto da 26-11 e un parziale che ha mandato Tortona fuori partita.

La chiave è stata la difesa. Nel secondo tempo la Reyer ha tolto certezze agli esterni piemontesi, ha alzato il livello degli aiuti, ha controllato meglio i rimbalzi e ha trasformato ogni recupero emotivo in energia offensiva. Cole, Parks, Wiltjer, ma anche Candi, Wheatle, Bowman e Horton hanno dato la sensazione di un gruppo profondo, con ruoli chiari e una fisicità difficile da pareggiare.

Il dato più significativo, però, è un altro: il passaggio da 14 palle perse in Gara 1 a 5 in Gara 2. In una serie playoff equilibrata sulla carta, abbassare così tanto il margine d’errore significa togliere ossigeno all’avversaria. Tortona ha vinto il duello a rimbalzo in Gara 2, 45-32, ma non è bastato perché Venezia ha compensato con disciplina, qualità delle scelte e una difesa dominante nella ripresa.

Ora la serie si sposta in Piemonte, ma la Reyer ci arriva con un match point e soprattutto con una consapevolezza diversa. Il Taliercio era stato un problema nel finale di stagione, oggi è tornato a essere un punto di forza. E Spahija, ancora una volta, ha dato l’impressione di sapere esattamente dove mettere le mani quando i playoff cambiano ritmo.

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