Dopo aver ceduto nei momenti decisivi delle prime due sfide delle semifinali della Eastern Conference, i Cleveland Cavaliers ritrovano smalto e lucidità. Grazie alle giocate chiave di James Harden e Max Strus negli ultimi tre minuti, i Cavs superano i Detroit Pistons per 116-109, accorciando le distanze nella serie (ora sul 2-1).
“Sapevamo quanto fosse fondamentale ottenere questo primo successo per rimetterci in carreggiata. È stata una vera vittoria di squadra, con il contributo di tutti,” ha commentato coach Kenny Atkinson. Cleveland avrà ora l’opportunità di pareggiare i conti in Gara 4, in programma lunedì sera tra le mura amiche.
Nonostante i 35 punti e 10 rimbalzi di un monumentale Donovan Mitchell, la svolta del match è arrivata dalla difesa. In una partita caratterizzata da ben 11 avvicendamenti nel punteggio, l’ultimo e decisivo sorpasso è avvenuto a 2:28 dalla sirena: Max Strus ha intercettato un passaggio di Cade Cunningham a metà campo, involandosi poi a canestro per il layup del 106-104.
Coach Atkinson l’ha definita “la giocata della partita”, e Harden gli ha fatto eco: “Ha cambiato l’inerzia. Ci ha dato il vantaggio, poi abbiamo difeso forte e segnato i canestri della staffa.” Strus, che ha chiuso con 7 punti, ha sottolineato il suo spirito di sacrificio: “Il mio lavoro è aiutare a vincere in ogni modo. Se non arrivano i tiri, mi concentro su difesa e rimbalzi. Finché la squadra vince, l’impatto individuale passa in secondo piano.”
Per i Pistons, Cade Cunningham ha vissuto una serata dai due volti: ha firmato la sua seconda tripla doppia in carriera ai playoff (27 punti, 10 rimbalzi e 10 assist), ma ha commesso ben otto palle perse, tre delle quali consecutive nel finale. “Non è stata disattenzione, perché ci tengo moltissimo, ma sono stati errori pesanti,” ha ammesso candidamente la stella di Detroit.
Dall’altra parte, James Harden (19 punti) ha messo a tacere le critiche dopo i passaggi a vuoto dei primi due incontri. Il veterano ha blindato la vittoria con una sequenza magistrale nel finale: un jumper in step-back, un floater morbidissimo e, infine, la tripla decisiva a 25 secondi dalla fine per il 113-109.
Oltre alla vittoria, Cleveland festeggia il traguardo storico di Donovan Mitchell, che ha raggiunto i 2.000 punti in carriera nei playoff alla sua 73ª partita: è il nono giocatore più veloce di sempre a riuscirci nella storia NBA. A fine gara, Mitchell ha lodato la resilienza di Harden: “Sapevamo chi fosse e cosa potesse dare. Non è uno che si lascia condizionare dai risultati immediati, resta sempre concentrato. Non avevamo dubbi che sarebbe tornato a giocare a questi livelli.”
Per Detroit, che vede interrompersi una striscia di cinque vittorie consecutive nei playoff, restano i 21 punti di Tobias Harris e la consapevolezza che Gara 4 sarà già un crocevia fondamentale per il destino della serie.





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