Ettore Messina ha parlato su Quindici della questione degli italiani in LBA.
«Abbiamo un problema di selezione e organizzazione del settore giovanile. Circa 15 anni fa, in un momento delicato per il basket italiano, la Fip permise alle squadre di Serie A di non avere più l’obbligo del settore giovanile. Una scelta che ha avuto effetti molto negativi nel tempo. A questo si aggiunge un sistema con troppe squadre professionistiche. Tra Serie A1 e A2 oggi ci sono quasi 40 squadre, un numero molto alto se confrontato con la Nba, che ne conta 30. Questo porta a una dispersione delle risorse economiche e tecniche».
«In Italia esiste un obbligo minimo di giocatori italiani nelle squadre, ma i risultati internazionali restano insufficienti. Al contrario, paesi come la Germania, dove i vincoli sugli stranieri sono molto più flessibili, stanno producendo molti giocatori di alto livello, diversi dei quali arrivano proprio in Nba, e hanno ottenuto grandi successi con la nazionale. Serve riorganizzare il sistema, migliorare la formazione dei giovani e ottimizzare le risorse, per tornare a essere competitivi».





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