Il basket romano può tornare al centro della scena con un progetto ambizioso: il trasferimento nella Capitale dell’attuale Vanoli Cremona. Secondo Tuttosport, manca soltanto l’ufficialità per il trasloco del club lombardo, destinato a chiudere la propria esperienza a Cremona dopo sedici stagioni quasi consecutive in LBA e la Coppa Italia conquistata nel 2019. L’annuncio arriverebbe nel prossimo Consiglio Federale.
Il piano porta le firme di Donnie Nelson e Rimantas Kaukenas, intenzionati a trapiantare il titolo sportivo a Roma con una struttura rinnovata, nuovo staff e prospettive internazionali. L’obiettivo dichiarato sarebbe farsi trovare pronti per il 2028, quando dovrebbe prendere forma il progetto NBA Europe, destinato a cambiare gli equilibri del basket continentale. Sempre che questo accada.
In questo scenario prende forza il nome di Ettore Messina. L’ex head coach dell’Olimpia Milano, secondo la Tribuna di Treviso, potrebbe diventare il vero punto di riferimento tecnico della nuova realtà romana, forte anche dell’appoggio di Nelson e Kaukenas. Il ruolo ipotizzato sarebbe quello di responsabile dell’area tecnica, con la possibilità non esclusa di un ritorno in panchina dopo le dimissioni a novembre da quella di Olimpia Milano.
Il coach più vincente del basket italiano, lo ricordiamo, ha contratto sino al 30 giugno con il club biancorosso, che continua a rappresentare nelle riunioni istituzionali tra NBA, EuroLeague ed LBA. Il suo addio a fine stagione è dato molto probabile.
La nuova Roma, dunque, nascerebbe con una doppia missione: riportare stabilità e credibilità in una piazza storica del basket italiano e costruire un’identità spendibile anche sul piano europeo. Il nome di Messina, per storia, relazioni e autorevolezza internazionale, rappresenterebbe il profilo ideale per dare peso immediato al progetto.
Il quadro romano, però, potrebbe non fermarsi alla Vanoli. Tuttosport segnala anche l’interesse della proprietà di Trieste per la storica Virtus Roma, oggi in B Nazionale e in corsa per la promozione in A2. L’attuale proprietario del club giuliano, Paul Matiasic, avrebbe valutato il trasferimento di Trieste nella Capitale, prima di orientarsi su un possibile ingresso nella Virtus, realtà dal nome fortemente identitario per i tifosi romani.
Resta da capire quali saranno gli effetti su Trieste. Il sindaco Roberto Dipiazza ha parlato della ricerca di sponsorizzazioni per circa tre milioni di euro, cifra ritenuta sufficiente per una buona A2 ma lontana dal budget da 9,3 milioni indicato nell’ultimo bilancio del club. In caso di uscita di Matiasic, Trieste potrebbe valutare un declassamento, aprendo così anche scenari di ripescaggio, con Sassari indicata tra le società alla finestra.
Roma, intanto, osserva due possibili traiettorie: una nuova società di vertice costruita sul titolo Vanoli e un rilancio della Virtus come simbolo storico cittadino. In entrambi i casi il messaggio è chiaro: la Capitale vuole tornare a contare nel basket italiano, con NBA Europe come grande orizzonte strategico.





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