Quinn Ellis è il protagonista di Uomini e Canestri, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Si parla poco di futuro, molto di presente. Ecco alcuni estratti.
Sulla stagione
«Ho alternato momenti duri, come nelle gare d’esordio in Eurolega, ad altri in cui sentivo dentro di me una grande fiducia. E poi provare il calo di forma perché non sono abituato a giocare così tante partite, con un livello fisico così elevato. Ma sono molto contento, ho imparato tantissimo, credo di essere migliorato nella lettura del gioco e anche nella gestione del mio corpo».
Sulla prima esperienza in EuroLeague
«Mi sono divertito tantissimo. Ho affrontato i più grandi giocatori d’Europa, ho sofferto soprattutto contro Campazzo e Francisco, ma tutti gli avversari sono fortissimi. Purtroppo, come squadra, in Europa abbiamo buttato delle occasioni, sofferto dei blackout dopo aver disputato grandi partite. I motivi sono tanti, non so indicarne uno in particolare».
Sul futuro
«Non ho ancora pensato a nulla di quello che accadrà dopo la fine dei playoff. Nella vita, le cose cambiano rapidamente: pensate a che livello di basket giocavo solo 4 anni fa rispetto a oggi. Cerco di prendere il meglio di ciò che mi accade. Poi vedrò cosa succede».





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