Pittis celebra Treviso: “Una salvezza capolavoro, Marcelo ci ha sempre creduto”

Riccardo Pittis
Riccardo Pittis EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Paris Basketball Turkish Airlines Euroleague 2025-26 Milano, 30/10/2025 Foto ClaudioDegaspari // Ciamillo-Castoria

Riccardo Pittis definisce la salvezza della Nutribullet Treviso un vero capolavoro, tecnico e societario

Riccardo Pittis definisce la salvezza della Nutribullet Treviso un vero capolavoro, tecnico e societario, maturato dopo una rimonta che sembrava impossibile solo poche settimane fa. Nel racconto del Corriere del Veneto – Treviso, l’ex campione sottolinea il peso del lavoro di Marcelo Nicola, di Federico Pasquini e della società nel costruire una permanenza in Serie A arrivata con una giornata d’anticipo.

Pittis spiega che il risultato non è nato per caso, ma da una convinzione coltivata quotidianamente da chi ha guidato la squadra nei momenti più difficili. L’ex capitano biancoblù racconta anche come l’idea di puntare su Nicola sia partita da un semplice messaggio, e riconosce il ruolo decisivo della società nel rafforzare il roster e sostenere economicamente la rincorsa alla salvezza.

“Direi che la parola giusta l’ha detta Nicola al termine della partita: un capolavoro”, ha detto Pittis. Poi ha aggiunto: “Abbiamo festeggiato questo risultato assieme a chi ha costruito questo percorso, che appena qualche mese fa sembrava impossibile”. Il passaggio più forte riguarda proprio il coach argentino: “Mi sento di dire che Marcelo è quello che assieme a Federico Pasquini ci ha sempre creduto. E lo hanno sempre trasmesso alla squadra”. E ancora: “Erano convinti di farcela e questa è stata la chiave di volta”.

Pittis racconta così anche l’origine del ritorno di Nicola: “Durante una delle prime partite a cui assistevo dal mio ritorno in società, ho scritto un messaggio a Marcelo, che era presente al Palaverde, chiedendogli come avrebbe fatto giocare la squadra: lui mi rispose che ci aveva già pensato”. Sul lavoro del club, poi, è netto: “La possibilità di aver in squadra giocatori come Cappelletti e Macura c’è stata grazie al lavoro di Federico Pasquini”. E ancora: “Dobbiamo ringraziare proprio chi da anni permette a Treviso di vivere l’avventura del grande basket in Serie A, investendo tanto tempo e soprattutto tanti soldi”.

Infine, lo sguardo si sposta al futuro: “La volontà di tutti è quella di dare continuità a questo risultato”, spiega Pittis. Ma con una linea precisa: “Dobbiamo anche essere realisti, non possiamo prescindere da una regolarità dei conti che deve essere ferrea”. E la base, se possibile, è già tracciata: “Vogliamo ripartire dal nucleo che ha scritto una pagina di storia di questa società, sempre però rispettando i conti e il budget”.

Fonte: Corriere del Veneto – Treviso

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