Real Madrid-Hapoel Tel Aviv apre alla Movistar Arena una serie playoff di EuroLeague dal peso altissimo. Gara 1 si gioca mercoledì 29 aprile alle 20:45 CEST, con la terza forza della regular season opposta alla sesta. Da una parte il Real Madrid di Sergio Scariolo, squadra arrivata al momento decisivo con una forma imponente; dall’altra l’Hapoel IBI Tel Aviv di Dimitris Itoudis, al debutto playoff ma costruito per reggere palcoscenici di questo livello.
Il Real parte con il vantaggio del fattore campo e con numeri casalinghi impressionanti: 14 vittorie consecutive nella propria arena, per un bilancio complessivo di 18-1 in stagione alla Movistar Arena. Ma l’Hapoel arriva a Madrid con un dato altrettanto significativo: nessuna squadra ha vinto più partite in trasferta nella regular season, con 10 successi lontano da casa. È il primo grande incrocio della serie: la solidità interna dei blancos contro la personalità esterna della squadra israeliana.
Il Real Madrid ha chiuso la regular season al terzo posto dopo un avvio non semplice, trovando però con il passare dei mesi la continuità necessaria per imporsi come una delle squadre più credibili del campionato. L’Hapoel, dopo una partenza fortissima, ha perso terreno fino a lasciare il vantaggio del campo, ma resta una squadra profonda, fisica, adattabile e ricca di talento. In stagione regolare il Real ha vinto entrambi gli scontri diretti: 74-75 a Botevgrad e 92-83 in casa nel Round 33.
Il duello più atteso è quello vicino a canestro. Walter Tavares è probabilmente l’uomo più importante nel sistema di Scariolo: appena inserito nel Second Team All-EuroLeague, ha raggiunto Juan Carlos Navarro al secondo posto di sempre per selezioni All-EuroLeague, a quota sette, dietro soltanto a Vassilis Spanoulis. La sua capacità di dominare l’area in attacco e in difesa può condizionare la serie, mettendo pressione diretta su Dan Oturu e obbligando l’Hapoel a trovare soluzioni pulite sul perimetro.
Per Itoudis sarà fondamentale muovere Tavares, attaccarlo anche senza palla e impedire che diventi il centro permanente della difesa madridista. L’Hapoel è indicato come la miglior squadra per percentuale da due punti, ma contro la taglia e la protezione del ferro del Real dovrà probabilmente alzare la qualità delle letture e della produzione esterna. Qui entrano in gioco Elijah Bryant, Chris Jones, Vasilije Micic e Antonio Blakeney, chiamati a creare vantaggi, tenere alto il ritmo e limitare le palle perse.
Bryant sarà il motore della squadra ospite. Inserito nel First Team All-EuroLeague, porta punti, creazione e difesa: una combinazione che può dare equilibrio all’Hapoel nei momenti più delicati. Nel backcourt, Jones e Micic dovranno spingere il ritmo senza cadere nella trappola della pressione di Facu Campazzo e Theo Maledon. Campazzo arriva alla serie con 16.5 punti di media nelle ultime quattro gare e resta uno dei giocatori più capaci di cambiare il tono emotivo e tecnico di una partita.
Anche il tiro da tre può diventare un fattore decisivo. Su entrambi i lati ci sono giocatori capaci di accendere il tabellone in pochi possessi: Mario Hezonja per il Real Madrid, Antonio Blakeney per l’Hapoel Tel Aviv. Hezonja è uno degli osservati speciali in casa blanca, perché dal suo impatto offensivo possono passare molte delle possibilità del Real di indirizzare subito la serie verso le Final Four.
La sfida in panchina aggiunge un altro livello alla preview. Sergio Scariolo contro Dimitris Itoudis significa due allenatori di enorme esperienza europea, abituati a preparare serie lunghe, correggere in corsa, cambiare quintetti e togliere certezze agli avversari. Il talento individuale potrà decidere singoli finali, ma gli adattamenti tecnici dei due coach rischiano di pesare almeno quanto le grandi giocate.
Scariolo ha richiamato tutti alla prudenza: “Non abbiamo alcun motivo per essere troppo sicuri”. Il coach del Real ha definito l’Hapoel una squadra “tatticamente molto ricca”, guidata da “un grande allenatore” e composta da giocatori con grande esperienza e alto QI cestistico. Trey Lyles ha sottolineato l’importanza di partire in casa: “Abbiamo giocato molto bene di recente e stiamo raggiungendo il nostro miglior livello al momento giusto”.
Itoudis ha presentato la serie con realismo: “Sappiamo le difficoltà di giocare contro il Real Madrid, che è favorito in questa serie. Affronteremo la serie partita dopo partita”. L’Hapoel arriva con tutti disponibili e con la spinta emotiva di una prima volta storica nei playoff. Elijah Bryant ha sintetizzato l’atmosfera: “Entusiasti di essere ai playoff, per la prima volta nella storia del club. Sappiamo che sarà una bella serie. Abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi. Yalla Hapoel”.
Il calendario prevede Gara 1 il 29 aprile e Gara 2 il 1° maggio, entrambe alle 20:45 alla Movistar Arena. Gara 3 è fissata per il 7 maggio, eventuale Gara 4 il 9 maggio ed eventuale Gara 5 il 13 maggio. Il Real vuole far valere esperienza, fattore campo e fisicità; l’Hapoel vuole trasformare la sua forza esterna e la qualità dei suoi esterni in una serie aperta. La prima risposta arriverà subito a Madrid.





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