I Los Angeles Lakers la scorsa notte si sono portati sul 2-0 nella serie di primo turno dei playoff contro gli Houston Rockets.
Nonostante le pesanti assenze di Luka Doncic e Austin Reaves, LeBron James ha dominato ancora una volta con 28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, guidando i gialloviola alla vittoria alla Crypto.com Arena.
One step closer. pic.twitter.com/iQJz9zyQEi
— Los Angeles Lakers (@Lakers) April 22, 2026
Al termine della partita, LeBron ha messo l’accento sull’approccio della squadra:
«Abbiamo giocato con un senso di disperazione. Sapevamo che volevano tornare in casa loro con l’inerzia a favore, quindi noi non avevamo scelta. È la postseason, si gioca al meglio delle sette partite».
The Chosen One ha poi parlato della sua motivazione personale nei playoff:
«Sto vivendo il momento. Non so quante altre opportunità avrò di giocare nei playoff nella mia carriera. Ma vivo per questi momenti. Vivo per i playoff. Li ho giocati la prima volta a 21 anni, ho lasciato il segno fin dalla prima partita, e per i successivi 20 anni ho pensato solo ai playoff. Quindi non ho di certo intenzione di nascondermi».
Sul fronte opposto, Kevin Durant è tornato in campo dopo aver saltato Gara 1, ma non è bastato.
KD ha chiuso con 23 punti, prendendo però su di sé gran parte delle responsabilità per la sconfitta:
«Semplicemente non stiamo facendo canestro…. Stiamo anche costruendo buoni tiri, ma non entrano…..Loro ci stanno sfidando a tirare, a fare delle giocate. Fin dalla prima azione mi hanno mandato un raddoppio sulla linea di metà campo. È difficile entrare nei giochi in questo modo….Devo gestire meglio la palla, magari tirare sopra quei raddoppi e andare a prendere rimbalzi. La cosa più importante è che dobbiamo continuare a tirare con fiducia»
Sul suo rendimento negativo (9 perse):«E’ come se avessi perso io la partita per noi stasera. È semplice. Certo, probabilmente potevamo segnare più triple, ma è colpa mia. Io sono il principale attaccante e la squadra avversaria usa sempre tutte le risorse che ha per crearmi problemi. Nel primo tempo mi sentivo anche a mio agio in isolamento, uscendo dai blocchi e nei pick-and-roll. Poi hanno deciso di non lasciarmi più spazio. Quindi devo essere più intelligente, fare meno errori palla in mano».
La serie si sposta ora a Houston per Gara 3. I Lakers, corti di organico ma trascinati dall’eterno LeBron, in caso di vittoria metterebbero una serissima ipoteca sul passaggio del turno.
I Rockets invece dovranno ritrovare tiro e fluidità offensiva per riaprire la contesa. Nonostante la difesa di un super Marcus Smart.





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