<<Vittoria importantissima; lavoro eccellente nel corso della settimana con il mio staff.
Da sottolineare la grande prova di Durham. A cui avrei voluto riservare la standing ovation, ma le circostanze contingenti della gestione degli ultimi palloni non lo ha consentito.
Scontro diretto, eravamo entrambe a tredici punti; da qui in poi vogliamo giocarci ogni partita, vedendo dove potremo arrivare.
Dopo una partita sotto tono, nell’ultimo quarto abbiamo avuto una reazione positiva, decidendo di non lasciare andare la partita; non che prima non ci fosse la volontà, ma nell’ultimo quarto ci siamo riusciti. Battle ha disputato una prova difensiva strepitosa, indicando ai compagno al strada, e i compagni lo hanno seguito, cercando il miglior giocatore in attacco, e limitando Napoli in difesa, aiutandosi e non solo perché lo dice il coach.
Nel finale mi è stato l’assetto dal mio staff, con Burns nel finale, assetto che si è rivelato indovinato>>.
La super prestazione di Durham è figlia del completo recupero fisico dall’infortunio patito in dicembre?
<<Sì, e della condizione mentale che ne segue, che gli ha consentito di prendersi sulle spalle la squadra>>.
Durham avrebbe potuto dare spazio alle proprie giocate individuali anche in altre situazioni nel corso della stagione; l’impressione è che usualmente non lo faccia a motivo del suo altruismo, della sua considerazione per i compagni.
<<E’ probabile; ad ogni modo da qui alla fine può essere un giocatore molto importante per noi>>.





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