Giordano Bortolani: Non dobbiamo avere cali di tensione dopo l’importante vittoria contro Napoli

Giordano Bortolani
Giordano Bortolani Acqua S.Bernardo Cantu’- EA7 Emporio Armani Milano LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Desio , 20/12/2025 12^ Giornata Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria

Giordano Bortolani ha parlato dopo il successo dell’Acqua S.Bernardo Cantù contro Napoli

Intervistato da Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport”, Giordano Bortolani ha parlato dopo il successo dell’Acqua S.Bernardo Cantù contro Napoli: “È stata una giornata di campionato importante. Noi abbiamo vinto la seconda partita su tre e ora abbiamo dilatato il vantaggio sulla Nutribullet. Non dobbiamo avere cali di tensione anche se stiamo giocando bene. Questo è confortante”.

Bortolani ha poi parlato delle difficoltà incontrate sinora dai brianzoli: “Non credevo che ci saremmo trovati in questa posizione di classifica. In estate le aspettative erano tante. Poi qualcosa non è andato per il verso giusto. Abbiamo cambiato giocatori e coach. Oggi, rispetto a come eravamo partiti, sembriamo proprio un’altra squadra visti gli stravolgimenti che ci sono stati. È una piazza passionale quella di Cantù. La gente che ci segue è competente, calda, ma non ci mette una pressione terribile. Certo un paio di volte i ragazzi della curva ci hanno chiesto di svegliarci. E non posso dar loro torto. Ma li sentiamo sempre vicini”.

Un’analisi anche del suo rapporto con coach De Raffaele: “È uno che pretende sempre il massimo e questo a me piace. In allenamento è molto duro, meticoloso nei dettagli. In partita ci lascia un po’ più a briglia sciolta, restando però all’interno delle regole che ha dettato. Un allenatore un po’ vecchio stampo con cui ho instaurato un ottimo rapporto”.

Guardando alla sua carriera Bortolani ha dei rimpianti? “Non sono più oggi il ragazzino di un tempo e se mi giro indietro qualche cosa di diverso posso dire che lo avrei fatto. Penso a quando ho deciso di andare in Spagna, a Manresa. Oggi posso dire che è stata una scelta sbagliata ma allora ci credevo. Invece le cose non hanno funzionato e sono tornato in Italia sono andato a Verona, in A2. Un’altra situazione particolare. Una stagione che non è andata per il verso giusto ma che mi ha fatto crescere di testa”.

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