Steve Kerr ha vissuto un weekend “storico” fuori dal campo, conquistando l’Academy Award per il Best Documentary Short Film come executive producer di All the Empty Rooms, diretto da Joshua Seftel e incentrato sull’impatto della violenza armata, tema per lui personale.
Poche ore dopo, però, la realtà NBA presenta il conto: i Golden State Warriors perdono 110-107 al Madison Square Garden dopo aver avuto anche +21 sui New York Knicks, in una gara segnata da assenze e rotazioni forzate.
Prima della palla a due Kerr riapre il dibattito sulle 82 partite, proponendo un taglio di 10 gare e dicendosi pronto ad accettare riduzioni di stipendio, citando dati su maggiore velocità e aumento degli infortuni ai tessuti molli. Tra i protagonisti, Quinten Post firma un massimo NBA personale da 22 punti, debutto Warriors per Omer Yurtseven (“It’s a huge opportunity”), mentre per New York spicca OG Anunoby con 14.





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