La Pallacanestro Trieste si prende la risposta che cercava e supera l’Aquila Trento 84-78, ritrovando “cuore” e quella “convinzione” mancata in altre uscite. Stesse assenze pesanti (Moretti e Brooks fuori stagione, Brown con problemi muscolari, Ross in panchina “per onor di firma”), avvio difensivo stentato, ma stavolta i biancorossi “si sono ribellati”, stringendo Trento in una morsa e ribaltando anche la differenza canestri nello scontro diretto.
Nel segno di una versione “finalmente energica” di Juan Toscano Anderson, decisivo su entrambi i lati del campo e simbolo di una squadra più aggressiva, pur con un errore nel finale non punito fino in fondo. È anche la partita di capitan Deangeli, “eroe mascherato” con il naso fratturato, e di Candussi, efficace in attacco e “cattivo sotto canestro” con tre rimbalzi offensivi pesanti.
Poi c’è Ramsey, che “prende per mano” Trieste nei momenti in cui la gara sembra girare verso Trento, firmando l’allungo emotivo oltre che tecnico. Nell’altalena di una stagione “indecifrabile”, Valmaura applaude e si aspetta continuità, con la prospettiva di “Bannan in più nel motore” nelle prossime partite.
Fonte: CitySport





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