Alessandro Magro, coach di Napoli Basket, commenta così il ko sul campo di Cantù.
“Dal punto di vista tecnico, Cantù è stata brava, soprattutto con i suoi lunghi, a presidiare l’area e a limitare le penetrazioni dei nostri esterni. Anche il numero di tiri da tre punti che abbiamo preso nasce da questa loro scelta difensiva.
È un momento in cui dobbiamo continuare a provare a spostare dalla nostra parte anche il famoso karma, o la fortuna, perché rispetto al passato la squadra ha disputato un’ottima settimana di allenamenti.
Si è visto abbastanza chiaramente che i due nuovi giocatori sono ancora un po’ fuori dalle dinamiche e dai meccanismi della squadra. Hanno commesso alcuni errori che, nell’economia generale della partita, ci sono costati anche falli su tiri da tre punti nei momenti importanti.
E proprio nei momenti chiave Cantù ha trovato canestri veri, pesanti, con Riccardo Moraschini: quello allo scadere e quello davanti alla nostra panchina. In quel momento, quando eravamo riusciti a ricucire il primo strappo, è diventato difficile rientrare davvero in partita, anche per l’espulsione di El-Anim, che in quel frangente era uno dei giocatori più caldi che avevamo.
Abbiamo fatto fatica a segnare. I 77 punti realizzati sono arrivati quasi tutti a difesa schierata, perché non siamo praticamente mai riusciti a correre. Però abbiamo perso solo 10 palloni e prodotto 10 assist. So bene che abbiamo perso una partita importante, in trasferta, contro Cantù, ma ho visto una squadra che ha provato a costruire qualcosa insieme.
Ripeto: arrivavamo da tre giorni di allenamenti molto positivi. In questo momento non dobbiamo mollare e dobbiamo ripartire da qui, preparando un’altra battaglia in casa contro Varese.
La classifica, ovviamente, è davanti agli occhi di tutti e possiamo uscire da questo momento solo attraverso la qualità del lavoro e la volontà di farlo insieme. Anche dentro una sconfitta come questa ci sono aspetti assolutamente positivi, a partire dall’impatto di alcuni giocatori. Aspettiamo ora l’arrivo dell’ultimo innesto per completare il roster e darci magari quello slancio in più”.





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