Edwards dice 42, e i Minnesota Timberwolves hanno la meglio su Golden State

Anthony Edwards mette a ferro e fuoco il Chase Center con una prova da 42 punti, trascinando i Minnesota Timberwolves al successo per 127-117

Anthony Edwards mette a ferro e fuoco il Chase Center con una prova da 42 punti, trascinando i Minnesota Timberwolves al successo per 127-117 contro dei Golden State Warriors letteralmente falcidiati dagli infortuni.

La stella dei Wolves ha chiuso con un ottimo 13/22 dal campo e un perfetto 12/12 dalla lunetta, completando il tabellino con 8 rimbalzi e 5 assist. Fondamentale anche il contributo di Rudy Gobert (18 punti e 9 rimbalzi) in quella che coach Chris Finch aveva definito una partita da vincere a tutti i costi. Minnesota riesce così a interrompere una striscia di tre sconfitte pesanti (tutte con scarto in doppia cifra), ritrovando il sorriso dopo una settimana difficile.

Per i Warriors la serata è stata un calvario fisico. Poco meno di un’ora prima della palla a due, la squadra ha dovuto rinunciare a Draymond Green per un problema alla schiena. Al suo posto è partito in quintetto Kristaps Porzingis — alla sua prima da titolare dopo lo scambio di febbraio con Atlanta — che ha risposto presente con 20 punti. Si è trattato del 33° quintetto diverso utilizzato in stagione da Steve Kerr.

Nonostante i 25 punti di un generoso Brandin Podziemski, Golden State non è riuscita a completare la rimonta dopo che una tripla di Gui Santos e una schiacciata di Malevy Leons avevano ridotto lo svantaggio a sole 7 lunghezze (109-102) a metà dell’ultimo quarto.

La sfortuna ha continuato a perseguitare i Dubs durante il match: Al Horford è stato costretto a dare forfait nel primo quarto per un fastidio al polpaccio destro, seguito nel secondo tempo da Seth Curry, fermato da un problema alla coscia.

Ancora ai box il fratello maggiore Stephen Curry, che compie 38 anni proprio questo sabato e resterà fuori almeno fino al prossimo weekend per il suo 16° forfait consecutivo. Per la settima volta in stagione, Golden State ha dovuto fare a meno del suo “trio delle meraviglie” composto da Curry, Green e Jimmy Butler (quest’ultimo ancora alle prese con il recupero dall’intervento al crociato). I numeri sono impietosi: quarta sconfitta di fila, la sesta nelle ultime sette gare, con un record di 9-18 in stagione quando Steph non è in campo.

I prossimi impegni:

  • Timberwolves: domenica chiudono il tour in trasferta sul campo degli Oklahoma City Thunder.

  • Warriors: domenica volano a New York per sfidare i Knicks, dando inizio a una serie di sei gare esterne.

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