Il General Manager della Nutribullet Treviso Basket, Federico Pasquini, ha parlato sul Gazzettino dopo il k.o. contro Venezia, che lascia i biancoblu in fondo alla classifica.
“Premessa fondamentale: non cerchiamo scuse, se siamo ultimi non è colpa degli arbitri: se siamo in questa situazione è solo per nostre responsabilità. E non ci lamentiamo nemmeno dei 13 tiri liberi in meno a metà gara e dei 18 in totale perché qui l’analisi sarebbe totalmente soggettiva, anche se i contatti di una squadra fisica come la Reyer sono stati maggiormente tutelati.
Noi facciamo presente quei due episodi che si sarebbero potuti chiarire andandoli a rivedere, come del resto si può fare negli ultimi due minuti. Invece niente, quando era evidente anche a occhio nudo che il tocco di piede fosse di Bowman. Io questo contesto. Poi magari si resta fermi 4-5 minuti per vedere se il cronometro fosse partito qualche secondo in ritardo. Allora penso che sprecare 30″ per rivedere un’azione non sia impossibile. Poi magari Milano e Venezia avrebbero vinto lo stesso ma almeno utilizziamola questa tecnologia che la pallacanestro è stata tra le prime ad avere”.





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